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NUMERO 10 - 14/05/2008

 Prima lettura dei risultati in Indiana e North Carolina: è giunta la fine per la candidatura Clinton?

Clinton vince in Indiana, lo Stato più in bilico fra quelli al voto in questa lunga coda della gara delle primarie Usa 2008: ma lo fa con un modesto 50,6 contro 49,4%. Obama, dal canto suo, stravince in North Carolina con un sonoro 56% a 42: ma si tratta di una vittoria attesa – anche se non in termini così ampi – in uno Stato reso largamente favorevole al senatore dell’Illinois dalla vasta presenza di elettori afro-americani.
Con i risultati delle primarie del 6 maggio si concretizza così quello che ancora il 5 i maggiori organi di informazione descrivevano come il peggiore dei risultati possibili per il Partito democratico.
Tre erano infatti gli scenari che gli esperti pronosticavano alla vigilia della consultazione. 1. Da un lato, era dato per pacifico che una vittoria di Obama in ambedue le gare avrebbe messo definitivamente la parola fine sulla corsa presidenziale di Clinton. 2. Dall’altro lato, si giudicava evidente che una doppia affermazione di quest’ultima avrebbe riproposto drammaticamente la questione della inectability di Obama, spingendo probabilmente molti superdelegati nelle braccia della senatrice, così da ridurre, se non azzerare, il suo attuale gap rispetto all’avversario. 3. Nel mezzo, stava l’ipotesi del pareggio, che – si affermava – avrebbe semplicemente spinto la gara ulteriormente in avanti, in attesa delle contese della prossima settimana in West Virginia, e poi di quelle del 20 in Oregon e Kentucky, del 1° giugno a Portorico e del 3 in Montana e Sud Dakota. Se non, addirittura, della Convenzione di Denver del prossimo agosto...
(Segue)



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