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NUMERO 10 - 14/05/2008

 Sfera pubblica e sfera privata: il caso di una conversione

La domenica del 23 marzo scorso, in occasione dell’importante ricorrenza religiosa della Pasqua cristiana, tra i sette catecumeni benedetti dal Papa c’era anche Magdi Allam, giornalista di origine egiziana e musulmana.
La conversione, resa pubblica e mediatizzata, ha assunto un particolare peso anche per il fatto che sia stato il Papa in persona a volerla celebrare.
Che i fatti privati di personaggi celebri e conosciuti risentano di una maggiore amplificazione e risonanza, anche a livello mediatico, è cosa nota; ciò che però rende l’evento in questione ancora più rimbombante è forse la “gestione” che si è fatta di un fatto così intimo e individuale quale è la conversione.
Il fatto che un uomo noto, di origine musulmana, decida di convertirsi pubblicamente e ad alta voce al Cristianesimo, avrebbe destato sicuramente rammarico da parte delle comunità religiose islamiche presenti in Italia e all’estero, per aver “perso” un fratello; avrebbe, inoltre, potuto creare il timore, da parte delle stesse, che un simile atteggiamento potesse essere emulato da altri, creando all’interno della Comunità una spaccatura o comunque un momento di crisi. Probabilmente le reazioni sarebbero state limitate e circoscritte e non sarebbero degenerate in ampie condanne, alcune molto violente, se lo stesso Allam non avesse accompagnato le sue dichiarazioni con invettive antislamiche e opinioni demistificatorie nei riguardi della dottrina religiosa musulmana in sé.

(Segue)



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