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FOCUS - Osservatorio Città Metropolitane N. 2 - 10/10/2014

 L'elezione del Consiglio metropolitano di Genova

 I mesi di agosto e settembre sono stati interamente riservati, per un verso, agli adempimenti previsti dalla normativa per l’elezione dei componenti il Consiglio della Città metropolitana di Genova, per un altro verso, al dibattito tra gli amministratori locali e i partiti in merito ai criteri per la presentazione delle candidature.

Con  riferimento al primo aspetto, la procedura elettorale è stata attivata dal Sindaco del Comune di Genova, il quale con decreto dell’8 agosto 2014 ha indetto per domenica 28 settembre 2014 l’elezione dei 18 componenti del Consiglio genovese. A tale decreto hanno fatto seguito in successione gli adempimenti previsti dalla legge n.56 del 2014: predisposizione degli elenchi degli aventi diritto al voto, predisposizione a cura dell’Ufficio elettorale del materiale necessario per le votazioni, presentazione delle liste, loro esame e validazione, calcolo dell’indice di ponderazione del voto in base alla consistenza demografica dei Comuni interessati.

L’attenzione degli aventi diritto al voto (i Sindaci e i Consiglieri dei Comuni ricompresi nel territorio della Città Metropolitana) e dei partiti si è concentrata essenzialmente sui caratteri della rappresentanza che doveva essere scelta: si è dibattuto se le liste dovessero essere rappresentative dei territori che compongono l’area metropolitana ovvero delle forze politiche presenti nelle amministrazioni comunali interessate al voto. Inoltre, è stato oggetto di riflessione il problema di come assicurare una rappresentanza equilibrata dei territori e delle amministrazioni locali più piccole.

Dopo aver optato per una rappresentanza di natura politica piuttosto che istituzionale, si è inizialmente tentato, su iniziativa del Sindaco del Comune di Genova e dell’Anci Liguria di predisporre un’unica lista; ma tale obiettivo non è stato conseguito, per cui si sono presentate tre liste: la lista numero 1 "Comuni e Comunità" è stata presentata dai consiglieri regionali Ezio Chiesa (Gruppo Misto) e Armando Ezio Capurro (Noi con Claudio Burlando) insieme con Lega Nord e Udc; la lista numero 2 "Liste Civiche Noi per l'Area Vasta - Liberi di Scegliere" (Raffaella Della Bianca, Lista Musso e Fratelli d'Italia); infine, la lista n.3 composta da  amministratori locali del Pd, Forza Italia, parte dell'Ncd, Sel e Lista Doria. Quest’ultima lista è nata dall’accordo tra Marco Doria, Sindaco di Genova e, dunque, anche Sindaco della città metropolitana, Pierluigi Vinai, ex candidato sindaco di centrodestra e segretario dell’ANCI Liguria, e Sandro Biasotti, senatore e coordinatore regionale di Fi.

Le operazioni di voto per l’elezione dei 18 componenti il Consiglio metropolitano si sono svolte dalle ore 8 alle ore 20 nel seggio costituito presso la sede  della Provincia.  I votanti sono stati 691 su 815 aventi diritto (pari al 84,90% del totale).

In base agli esiti del voto la lista n.3 ha ottenuto 13 seggi (sei al Pd, tre del centrodestra, uno alla lista Doria, un altro Sel e uno ad ex Italia dei Valori), alla lista n.1 sono stati attributi 3 seggi, alla lista n.2 sono stati assegnati 2 seggi.

Sotto il profilo della rappresentanza territoriale e istituzionale si possono evidenziare i seguenti profili: il numero dei consiglieri eletti (12) risulta il doppio della rappresentanza dei Sindaci (6). I Sindaci sono quasi interamente rappresentativi dell’Area costiera di Levante .  7 eletti ( più il Sindaco componente di diritto) rappresentano il Comune capoluogo, 7 eletti rappresentano l’area costiera del levante;mentre l’area interna, costituita da Comuni di piccole dimensioni, ha due rappresentanti e l’area del ponente ha un solo rappresentante.

Questi dati fanno emergere una prevalenza dell’appartenenza politica piuttosto che di rappresentanza dei territori, una netta prevalenza dei Comuni di grande o media consistenza demografica a scapito dei piccoli Comuni.

Il Consiglio metropolitano si riunirà per la prima volta entro venti giorni dalla proclamazione degli eletti e dovrà procedere entro il 31 dicembre prossimo alla stesura dello statuto della Città Metropolitana.

 



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