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FOCUS - Comunicazioni, media e nuove tecnologie N. 2 - 29/05/2015

 TAR Sentenza n. 7179/2015, in materia di revisione del piano di assegnazione delle frequenze (con nota di M.C.V.)

Con la sentenza n. 7179/2015, pubblicata il 16 maggio 2015, il Tar Lazio, Sez. I^, ha respinto il ricorso promosso da RAI avverso la delibera 149/14/CONS (recante la modifica del piano di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo terrestre in tecnica digitale) e la determina Ministeriale attuativa per pretesa violazione dell’Accordo concluso dalla medesima concessionaria del servizio pubblico, con l’Autorità ed il MSE il 1° agosto 2013.

Disattendendo la ricostruzione prospettata dalla ricorrente, il giudice amministrativo ha rilevato che tale convenzione – preordinata all’assegnazione di frequenze integrative per i MUX 1 e 5, nonché alla soluzione di talune problematiche interferenziali – non integra un accordo integrativo o sostitutivo di provvedimento ex art. 11 della L. 241/1990, in quanto tale immediatamente eseguibile. Di contro, lo stesso reca una mera definizione dei criteri di pianificazione delle frequenze e degli obiettivi dell’azione amministrativa, suscettibili di successiva attuazione da parte delle competenti amministrazioni nell’esercizio della propria discrezionalità tecnica.

Per l’effetto, la Delibera 149/14/CONS, in quanto atto di pianificazione, non si in contrasto con l’Accordo.

Ciò premesso, il Tar ha comunque riscontrato che la richiesta di frequenze integrative da parte di RAI non può essere accolta in quanto incompatibile con le previsioni di piano, non giustificata da esigenze di servizio pubblico, afferente siti generatori di interferenze e comunque subordinata all’espletamento di ulteriori verifiche circa la disponibilità di frequenze addizionali.

(Nota di M.C.V.)



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