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FOCUS - Comunicazioni, media e nuove tecnologie N. 1 - 04/03/2016

 State aid SA.41647 (2016/N) – Italy - Strategia Banda Ultralarga (con nota di E.F.C.)

La Commissione europea, con la Decisione del 30 giugno 2016, SA.41647 (2016/N), ha stabilito che il piano nazionale italiano per la banda larga ad alta velocità, che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2022, è in linea con le norme dell'Unione Europea in materia di aiuti di Stato.
Alla luce della complessiva analisi della strategia, la Commissione non ha, infatti, ravvisato elementi contrari al dettato dell’art. 107 TFUE paragrafo 3, lettere a) e c), che permette il conferimento degli aiuti, ove volti al  conseguimento di un obiettivo di interesse comune, superando così gli effetti negativi sugli scambi e sulla concorrenza.

finanziamenti pubblici previsti dal Piano, per un totale di circa 4 miliardi di euro tra fondi Ue e risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, sono infatti destinati alle c.d. “aree bianche”, cioè aree poco servite dalle reti di nuova generazione in cui i privati non prevedono investimenti nei prossimi tre anni. Essendo tali aree, a differenza di quelle c.d. “grigie” e “nere”, tecnologicamente sottosviluppate, sono ammessi gli aiuti economici degli Stati membri e della stessa UE, stante l’obiettivo non eludibile di rendere uniforme il grado di sviluppo della connessione a banda larga ed ultralarga all’interno dei paesi. Si dovrebbe così anche contribuire al raggiungimento dell'obiettivo nazionale di estendere la copertura della banda larga all'85% della popolazione e a tutti gli edifici pubblici (in particolare a scuole e ospedali) con una connettività di almeno 100 Mbps.  All’interno del Piano è inoltre previsto, nel rispetto dei principi UE in tema di aiuti e in applicazione del principio della neutralità tecnologica, anch’esso di derivazione comunitaria, che gli aiuti in questione siano concessi sulla base di gare di appalto aperte.

Con nota di E.F.C. 



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