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FOCUS - Comunicazioni, media e nuove tecnologie N. 1 - 04/03/2016

 TAR Sentenza del 30/05/2016, in tema di modifica del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in tecnica digitale DVB-T (con nota di M.N.)

Con sentenza n. 6236/2016, il Tar Lazio, ha rigettato il ricorso proposto da un gruppo di emittenti televisivi locali ai fini dell’annullamento della delibera Agcom n. 480/14, recante la “Modifica del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva in tecnica digitale DVB-T in attuazione dell’art. 6, comma 8, della Legge 21 febbraio 2014 n. 9”.

Il giudice adito ha confermato la legittimità dell’operato dell’Autorità che, con il gravato provvedimento, ha provveduto ad escludere dalla pianificazione e dall’attività di ripianificazione per il servizio televisivo digitale terrestre le frequenze che avevano ricevuto segnalazioni dagli Stati confinanti. Tali frequenze, infatti, utilizzavano un segnale di potenza superiore a quella consentita così trasgredendo l’obbligo di osservanza dei PDV esteri e ponendo in essere fenomeni interferenziali a danno delle emittenti confinanti con l’Italia.

Nello specifico, il Tar, rilevando la natura meramente esecutiva della delibera di una previsione legislativa emergenziale (id est, art. 6, comma 8, della Legge 21 febbraio 2014, n 9, ha statuito che l’attività dell’Agcom è da ascriversi nel rispetto, da parte dell’Italia, dei trattati internazionali sottoscritti nell’ambito dell’UIT (“International Telecommunication Union”) e nel fine di evitare procedure di infrazione da parte della Commissione Europea a danno dell’Italia. Il giudice, ha pertanto, affermato la manifesta infondatezza delle questioni di costituzionalità della delibera con i parametri di cui all’art. 21 e 41 Cost.

Con nota di M.N. 



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