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NUMERO 3 - 06/02/2008

La crisi del secondo Governo Prodi

A chi si occupa di diritto costituzionale ormai da molti anni la crisi del II Governo Prodi richiama alla memoria una polemica che caratterizzò gli anni della Prima Repubblica, quella sulle crisi extraparlamentari. In molti lamentavano a quei tempi la completa inattuazione dell’art. 94 della Costituzione, la partitocrazia e l’emarginazione del Parlamento. All’inizio degli anni Ottanta si fece strada l’idea che le crisi extraparlamentari dovessero essere comunque parlamentarizzate mediante il rinvio del governo dimissionario alle Camere. 

Un abbozzo di prassi in questo senso iniziò a formarsi anche se i presidenti del consiglio dimissionari non attendevano la bocciatura del voto e risalivano al Quirinale per confermare il loro abbandono. Non era una regola e nel 1991 Scalfaro, allora vicepresidente della Camera, presentò una proposta per rendere obbligatorio il passaggio parlamentare della procedura delle crisi.

Al contrario di quanto avveniva nella prima Repubblica, la crisi del II Governo Prodi è stata una crisi parlamentare perfetta: il Presidente del consiglio, a seguito delle dimissioni del ministro Mastella e dell’uscita dalla maggioranza dell’Udeur, si è presentato alle Camere chiedendo la conferma della fiducia che gli è stata data dalla Camera dei deputati e negata dal Senato nella seduta del 25 gennaio 2008 (161 contrari e 156 favorevoli). Addirittura, rispetto al passato in cui erano i Presidenti della Repubblica a invitare i Presidenti del consiglio dimissionari a chiarire la situazione in un dibattito parlamentare, in questa occasione il capo dello Stato, dopo la conferma della fiducia alla Camera, ha invitato il Presidente del consiglio al Quirinale per consigliargli di valutare l’opportunità di andare o meno in Senato per la fiducia (così il Corriere della sera del 24 gennaio 2008). In altre parole, una  cauta e cortese pressione ad evitare la quasi certa bocciatura del Senato per non immettere nel turbolento clima politico ulteriori veleni. Ma il Presidente del consiglio ha tirato dritto e ha dato vita ad una impeccabile procedura di attuazione dell’art. 94 della Costituzione...



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