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NUMERO 10 - 14/05/2008

Un Governo a leadership rafforzata per una legislatura costituente

La formazione del IV Governo Berlusconi segnala forti elementi di discontinuità rispetto ad alcuni aspetti che tradizionalmente hanno connotato i comportamenti delle nostre istituzioni nel momento della costituzione dell’esecutivo nazionale. In particolare, spiccano sia la consistente riduzione del numero complessivo dei componenti dell’esecutivo rispetto a quanto sinora avvenuto, sia la rapidità – che è stata pubblicamente sottolineata con soddisfazione anche dal Capo dello Stato - che ha caratterizzato la costituzione della nuova compagine governativa. Ministri e sottosegretari di Stato sono scesi da poco meno di un centinaio a cinquantanove, ed il giuramento del Governo è avvenuto entro termini davvero ragguardevoli non solo rispetto all’intera storia repubblicana (meno di un mese dalle elezioni), ma anche nei confronti di quanto avviene in ordinamenti stranieri spesso considerati a mo’ di esempio. E tutto ciò non può essere soltanto fatto risalire alla chiara maggioranza che la coalizione vincente ha raggiunto in entrambe le Assemblee parlamentari, ma appare dovuto anche alla compattezza sinora dimostrata dalla coalizione medesima nel seguire le indicazioni provenienti dal suo leader. Infatti, come l’esperienza insegna, non basta un ampio vantaggio in termini numerici all’interno delle Camere per garantire la veloce costituzione di un esecutivo compatto e che nello stesso tempo soddisfi le richieste delle forze politiche che lo sostengono. Allora, è ragionevole sostenere che a tali innovazioni abbiano concorso sia taluni fattori di ordine strettamente politico, sia le innovative modalità adesso utilizzate per dare attuazione alle scarne disposizioni costituzionali che disciplinano la formazione del Governo.
(Segue)



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