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NUMERO 12 - 11/06/2014

L’integrazione europea attraverso i diritti e il valore della Costituzione

Quanto “vale” la Costituzione nel presente contesto segnato da un’integrazione sovranazionale ormai avanzata e, forse, irreversibile? È questa la questione, di cruciale rilievo, sulla quale intendo ora avviare una rapida riflessione, che nondimeno – avverto sin da subito – richiederà ulteriori e più approfondite analisi, nonché talune verifiche mirate, relative a specifici ambiti materiali di esperienza, bisognose di aver luogo in altre sedi a ciò specificamente dedicate. La questione si situa su un piano inclinato ed appare dunque essere estremamente scivolosa, incerta sia nelle premesse che nei loro svolgimenti. Non è facile infatti “pesare” o “graduare” – è questo il senso che intendo qui assegnare al “valore” della Costituzione – la vis prescrittiva della legge fondamentale della Repubblica, la sua capacità di dare un orientamento (se non proprio un ordine) alle dinamiche sociali (in larga accezione), di rendersi insomma “effettiva”. Non lo è in generale e non lo è neppure in relazione al processo d’integrazione europea in corso, cui qui specificamente si guarda, dal momento che – va riconosciuto – non si dispone di strumenti (non dico sicuri e pienamente affidabili ma) complessivamente adeguati allo scopo. Si hanno, tuttavia, pur sempre talune indicazioni offerte dall’esperienza che inducono ad un serio e disincantato ripensamento di categorie ereditate da una tradizione teorica risalente e però ad oggi saldamente radicata, ancorché in maggiore o minore misura ormai invecchiata. Un’esperienza che è, invero, essa stessa attraversata da un moto interno incessante che rende estremamente ardua l’impresa di chi si accinga a fissarne i tratti più nitidi ed espressivi; la fluidità ed opacità del contesto è, d’altronde, come si sa, una delle cifre identificanti del tempo presente, che si connota per non poche, gravi tensioni e contraddizioni, in seno al quale dunque avanzare previsioni, seppur largamente approssimative, circa i possibili esiti di alcune vicende in corso può apparire persino un azzardo. Ci si deve, pertanto, contentare unicamente di cogliere e descrivere le linee di tendenza maggiormente marcate che, come tali, promettono di avere ulteriore svolgimento... (segue)



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