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di Angelo Mari
La legislazione sui servizi per la prima infanzia tra Stato e regioni
I servizi socio educativi per la prima infanzia, rivolti ai bambini dalla nascita ai tre anni, rappresentano un servizio alla persona del tutto particolare. Nati per rispondere alle esigenze delle madri che lavorano, quindi con funzioni di custodia, hanno pian piano assunto anche una fondamentale funzione educativa ed una porta di ingresso verso la scuola primaria, passando per la scuola dell’infanzia. Dal punto di vista quantitativo tali servizi sono una componente importante dell’offerta pubblica. Basti considerare che i Comuni – titolari della competenza amministrativa – hanno speso per essi, nell’anno 2011, una parte consistente delle risorse dedicate al welfare locale, per un totale di 1 miliardo e 245 milioni, cui vanno aggiunti i 289 milioni pagati dalle famiglie a titolo di tariffe di compartecipazione ai costi. I dati di trend disponibili mostrano come, fra il 2004 e il 2011, la spesa corrente per asili nido, al netto della compartecipazione pagata dagli utenti, abbia avuto un incremento costante pari complessivamente al 46,4%, anche se, nel 2011, si registra una diminuzione dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Sebbene questo dato abbia una certa rilevanza, l’Italia, attraverso l’offerta pubblica (circa 14%) e l’offerta privata (circa 6%), riesce a coprire in media soltanto una parte appena di sotto al 20% della domanda potenziale, con notevoli divergenze tra centro-nord e sud del Paese, tra grandi e piccoli centri abitati. Si è ancora lontani dall’obiettivo di copertura del 33% fissato dall’Agenda di Lisbona, nonostante che in questi ultimi anni siano stati fatti notevoli sforzi per incrementare il numero dei posti disponibili, soprattutto attraverso il Piano straordinario varato nel 2007 che ha generato investimenti pubblici per circa 900 milioni di euro in parte ancora non spesi. Ulteriori risorse, per complessivi 400 milioni di euro, sono state destinate al settore di recente dal nuovo Piano di azione e coesione, approvato dal Governo nel 2012... (segue)
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