Un angolo prospettico di un certo significato nell’analizzare la presente legge rispetto al suo ambizioso oggetto (la riforma dell’amministrazione pubblica) è costituito dalle norme dedicate all’apparato ministeriale, sia centrale che periferico e le norme dedicate all’amministrazione regionale e locale, quale parte dell’amministrazione pubblica complessivamente intesa. Se, infatti, la ratio della legge è quella di aggredire gli snodi principali di una organizzazione evidentemente in affanno, lenta, farraginosa ed inefficiente, i due versanti sopra citati (quello ministeriale e quello territoriale) costituiscono dimensioni inevitabili di intervento, se non altro per l’immediata vicinanza di quelle dimensioni alle prestazioni utili ai cittadini e all’attività di supporto allo sviluppo economico-produttivo. Le norme cui si fa riferimento sono contenute nel Capo II, artt. 8-11. In estrema sintesi tali norme prevedono in primo luogo, la delega per modificare la disciplina della Presidenza del Consiglio, dei Ministeri, delle agenzie governative nazionali e degli enti pubblici non economici nazionali. In generale con riguardo all’amministrazione statale centrale e periferica vengono indicati i seguenti principi: la riduzione degli uffici e del personale, anche dirigenziale dell’amministrazione centrale e periferica; rafforzamento degli uffici che erogano prestazioni a cittadini e alle imprese; costituzione di uffici comuni; eliminazione di duplicazioni e sovrapposizioni; razionalizzazione e potenziamento delle funzioni di polizia; istituzione del numero unico europeo 112 su tutto il territorio nazionale; riordino generale delle funzioni di polizia nei vari settori di tutela della buona fede e riorganizzazione del Corpo forestale con eventuale accorpamento in altro corpo e senza incidere sui livelli minimi di protezione. Con riguardo poi alle forze di polizia la loro riorganizzazione sarà guidata dai seguenti principi... (segue)
ITALIA - DOTTRINA
Unione europea e uso di spyware: il caso Paragon tra prerogative di sicurezza nazionale e Media Freedom Act
Pierfrancesco Breccia (03/12/2025)
ITALIA - DOTTRINA
Patti chiari, amicizia lunga? La collaborazione pubblico-privato per la sicurezza negli esercizi pubblici
Claudio Costanzo (03/12/2025)
ITALIA - DOTTRINA
Contributo per la ricerca di una nozione giuridica di ‘agonismo’
Guido Clemente di San Luca (03/12/2025)
ITALIA - DOTTRINA
Il ritardo nella nomina “politica” dei giudici costituzionali: un morbo incurabile?
Giuseppe Donato (03/12/2025)
ITALIA - DOTTRINA
Decisore politico, stati di emergenza e sistema delle fonti negli ordinamenti liberal-democratici europei
Giacomo Giorgini Pignatiello (03/12/2025)
ITALIA - DOTTRINA
Legge di bilancio e indirizzo politico economico alla luce delle recenti tendenze decisionali delle Camere: il consolidamento di un parlamentarismo vincolato
Paolo Longo (03/12/2025)
ITALIA - DOTTRINA
La disciplina giuridica dei poteri speciali dello Stato per la tutela delle attività e degli asset di rilevanza strategica nel settore spaziale e aerospaziale
Luca Vincenzo Maria Salamone (03/12/2025)
ITALIA - DOTTRINA
Pianificazione delle aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili e riserva di procedimento amministrativo
Francesco Scalia (03/12/2025)