Con la sentenza n. 98 del 2017 la Corte costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di una serie di disposizioni della legge della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia n. 4 del 2016, la quale, per ciò che qui interessa, aveva modificato la legge 12 maggio 1971, n. 19 concernente le “Norme per la protezione del patrimonio ittico e per l’esercizio della pesca nelle acque interne del Friuli-Venezia Giulia”. Ed è solo questo profilo della decisione che sarà oggetto delle osservazioni che qui si vogliono proporre. L’art. 72, I co., della legge sottoposta a giudizio di costituzionalità, aveva previsto la possibilità, al fine di valorizzare la pesca sportiva, di autorizzare l’immissione, nei corpi idrici naturali e artificiali, di esemplari di specie ittiche autoctone e alloctone. Dalla difesa dello Stato ciò è stato ritenuto in contrasto con il primo e il terzo comma lett. s. dell’art. 117 Cost. ed è solo rispetto quest’ultimo parametro, ovverosia rispetto alla potestà esclusiva dello Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, che la Corte ha condotto la sua valutazione di costituzionalità. Sul punto lo Stato sosteneva che la norma regionale andasse a «minare l’equilibrio naturale delle specie autoctone», poiché consentiva, senza porre alcun limite, «l’immissione artificiale di specie autoctone», in assenza di una previa valutazione sul rischio di estinzione di tali specie, ciò comportando un pericolo di sovrappopolamento. Allo stesso tempo – così continuava la difesa dello Stato – l’obiettivo di evitare la commistione di specie alloctone con quelle autoctone sarebbe stato garantito solo apparentemente. Al fine di comprendere la dichiarazione di incostituzionalità e poter svolgere ulteriori riflessioni sul tema è utile ricostruire, sebbene sinteticamente, il quadro normativo di riferimento, anche sovranazionale, in quanto il d.P.R. n. 357 del 1997, invocato nel giudizio di costituzionalità, è stato adottato dallo Stato italiano in attuazione delle normativa comunitaria che, anche sulla spinta dell’evoluzione del diritto internazionale, ha riconosciuto sempre maggiore tutela alla biodiversità e agli ecosistemi... (segue)
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