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NUMERO 5 - 28/02/2018

 L'individuazione del dies a quo per impugnare le ammissioni e le esclusioni dalle gare

Una recente decisione del TAR Campania, fornisce l’occasione per svolgere alcune brevi riflessioni sull’annosa e controversa questione dei requisiti necessari e sufficienti per integrare la piena conoscenza rilevante per l’impugnazione degli atti di gara, alla luce del (nuovo) quadro normativo processuale composto dall’art. 120, commi 2-bis e 6-bis c.p.a. e dell’art. 29, comma 1, del d.lgs. n. 50 del 2016 e s.m.i. Come si vedrà meglio infra, l’individuazione del preciso momento da cui decorre il termine per impugnare gli atti di ammissione ed esclusione dalla gara assume un’importanza cruciale nella valutazione di compatibilità costituzionale e eurounitaria dell’intera disciplina del rito “super-speciale”.  L’incertezza sulla decorrenza del (brevissimo) termine per impugnare, dovuta alle continue oscillazioni giurisprudenziali sulla questione, rende, infatti, l’esperimento dell’azione giurisdizionale (che è peraltro obbligata per non incorrere nella preclusione prevista dall’art. 120 comma 2-bis c.p.a.) eccessivamente difficoltoso, svalutando lo stesso diritto al ricorso in una garanzia puramente formale, in frontale contrasto con le garanzie costituzionali che tutelano il diritto di difesa nei confronti dell’Amministrazione e con gli standard di tutela imposti dal diritto eurounitario… (segue)



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