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FOCUS - Secessionismi Autonomismi Federalismi N. 7 - 14/12/2018

 La proposta di autonomia differenziata delle Regioni del Nord: una differenziazione solidale?

L’art. 116 della Costituzione è stato oggetto di attenzione da parte della dottrina a fasi alterne. Subito dopo l’entrata in vigore della riforma del Titolo V della Costituzione, non vi è stato studioso di diritto costituzionale che non si sia cimentato nella ricostruzione dell’origine della norma, del suo significato e delle modalità della sua applicazione; e numerose e variegate sono risultate, in questa che si potrebbe definire la prima stagione della “dottrina 116”, le interpretazioni, favorite, in questo, dalla formulazione a tratti aperta, se non ambigua, della disposizione e dal suo carattere di forte novità rispetto all’impianto costituzionale previgente, improntato non già alla differenziazione, bensì all’uniformità dell’ordinamento regionale delle regioni a statuto ordinario. Vi è poi stata una seconda, altrettanto intensa fase di attenzione dottrinale scaturita dal concreto avvio, da parte di alcune Regioni, di iniziative volte ad ottenere tale riconoscimento di autonomia differenziata: il riferimento è anzitutto alla proposta di autonomia speciale per i beni culturali predisposta dalla Regione Toscana nel 2003, ma, soprattutto, alle trattative avviate da alcune Regioni (in particolare, le stesse Lombardia e Veneto) nel 2007, in un periodo di endemica incertezza del regionalismo italiano, da cui scaturì un disegno di legge governativo di attuazione dell’art. 116, poi non portato a compimento (come l’intera procedura) per la fine anticipata della legislatura. In quel frangente la dottrina ebbe modo di riprendere ed approfondire nuovamente le questioni concernenti l’interpretazione dell’art. 116, anche in tal caso non giungendo però a posizioni univoche circa la sussistenza di una “unica via” per la sua attuazione e comunque concentrandosi prevalentemente, oltre che sui variegati contenuti delle proposte avanzate, sul tema della necessità o dell’opportunità di far precedere l’attivazione concreta della procedura dall’adozione di una disciplina generale quadro… (segue)



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