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NUMERO 10 - 22/05/2019

 Elezioni europee 2019 in una Francia tripolare. La maggioranza presidenziale di Macron tra nazionalisti ed euro-ecologisti

Si è da poco festeggiato il sessantennale della Quinta Repubblica francese, fondata sulla Costituzione redatta sotto la guida del governo presieduto dal Generale Charles de Gaulle tra il maggio e il settembre 1958, nella fuoriuscita dalla Quarta Repubblica e dalla crisi algerina, con il successivo referendum dell'ottobre 1962 che costituzionalizzò l'elezione diretta del Presidente della Repubblica da parte del corpo elettorale francese. Il testo costituzionale è stato modificato 24 volte in oltre cinquant'anni di vigenza. L'ultima revisione, che ha riguardato molti articoli della Costituzione, nel tentativo di una sua “modernizzazione”, è avvenuta nel luglio del 2008, con la l. cost. n. 2008-724, del 23 luglio 2008. Come ricostruito anche in altre occasioni, nell'articolazione dei poteri a livello centrale la forma di governo della Quinta Repubblica è tradizionalmente definita “a tendenza presidenziale”, “a componenti parlamentari e presidenziali”, “semi-presidenziale”, con una sorta di “bicefalismo dell'esecutivo” (o “esecutivo duale”), perché caratterizzato dalla presenza delle “due teste”: il Presidente della Repubblica – che in seguito alla già ricordata revisione costituzionale gollista del 1962 è eletto a suffragio universale diretto, quindi presiede il Consiglio dei Ministri, non è legato dal rapporto di fiducia con il Parlamento e può cumulare un massimo di due mandati (così come previsto dalla revisione del luglio 2008) – e il Primo Ministro, nominato dal Presidente della Repubblica e che può impegnare la responsabilità del Governo dinanzi all'Assemblea nazionale (art. 49 Cost.). La previsione di questo vertice dualistico dell'esecutivo ha comportato tre periodi di “cohabitation” nella storia istituzionale della Quinta Repubblica, quando maggioranza parlamentare e Presidente della Repubblica appartenevano ad opposti schieramenti politici: due volte con Mitterrand (socialista) alla Presidenza della Repubblica e i neo-gollisti Chirac prima (1986-1988), Balladur dopo (1993-95), come Primo Ministro; quindi con Chirac alla Presidenza della Repubblica e il socialista Jospin Primo Ministro (1997-2002)… (segue)



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