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NUMERO 10 - 22/05/2019

 Lituania: tra le elezioni presidenziali e il voto europeo

La Lituania (Lietuvos Respublika) è divenuta Stato membro dell’Unione Europea il 1° maggio 2004. Fino al 1991 essa era una Repubblica sovietica. Proprio la Lituania è stata la prima tra tutte le Repubbliche a dichiarare l’indipendenza dall’Unione Sovietica, adottando l’11 marzo 1990 un Atto di restaurazione dello Stato lituano. Il riconoscimento de jure dell’indipendenza lituana da parte dell’URSS avvenne soltanto nel settembre del 1991. Successivamente, il 25 ottobre 1992 la Lituania emanò la propria Costituzione, emendata nel 2003 e nel 2004. La Costituzione lituana comprende 154 articoli divisi in 14 parti. Essa definisce l’ordinamento statale, i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini lituani, nonché dei cittadini di paesi stranieri e apolidi sul territorio della Lituania. Conformemente al principio della separazione dei poteri, la Costituzione stabilisce i poteri del Parlamento, del Presidente, del Governo e degli organi del potere giudiziario. La Carta costituzionale è altresì corredata da altri 4 testi fondamentali, che ne integrano il contenuto: Atto costituzionale della Repubblica di Lituania «Sullo Stato Lituano», Atto costituzionale «Di non adesione della Repubblica di Lituania alle Alleanze post-sovietiche orientali», Legge «Sulla procedura dell’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica di Lituania», ed infine l’Atto costituzionale «Dell’appartenenza della Repubblica di Lituania all’Unione Europea». La Lituania è una repubblica democratica con forma di governo parlamentare. Il Presidente della Repubblica è eletto direttamente dal popolo per un mandato di 5 anni, rinnovabile una volta. Egli, con la fiducia del Parlamento, nomina e revoca il Primo ministro, approva sulla proposta di quest’ultimo le candidature degli altri membri del Consiglio dei ministri ed è responsabile della politica estera e di sicurezza. Attualmente, il Presidente in carica è Dalia Grybauskaite, eletta nel 2009 e riconfermata nelle elezioni del 2014. Prima di diventare il Capo di Stato, era stata il ministro delle finanze (2011-2004) e la prima commissaria della Commissione Europea per la Lituania (2004-2009), sotto la Commissione Barroso I. Eletta come indipendente al primo turno, ha ricevuto il 69% dei consensi contro il candidato del partito Social-Democratico Algirdas Butkevičius (11,8%), diventando la prima donna nella storia della Lituania a ricoprire tale incarico… (segue)



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