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NUMERO 12 - 19/06/2019

 Il pensiero giuridico di Giuseppe Morbidelli e le autorità amministrative indipendenti, ieri e oggi

Le autorità indipendenti, sul finire degli anni ’90, erano tra gli istituti sui quali la dottrina del diritto pubblico più incentrava le proprie attenzioni. Giuseppe Morbidelli lo ricorda in apertura del suo scritto “Sul regime amministrativo delle autorità indipendenti”, che viene pubblicato nel 1997, quando Egli decide di dedicarsi ad un’analisi approfondita e sistematica di questo fenomeno. Questo saggio ha il carattere dell’organicità, a dispetto della complessità e varietà del fenomeno preso in esame, e mira a dare, come sempre accade nella produzione del suo autore, risposte concrete a problemi altrettanto concreti. L’ampiezza di respiro di questo saggio – quasi una monografia – ha fatto sì che esso fosse destinato a diventare la cornice dei successivi scritti che Morbidelli avrebbe pubblicato su profili specifici dell’arcipelago (il riferimento alla nota espressione di Predieri è voluta) delle autorità indipendenti, i quali verranno ciascuno ad incastonarsi in un discorso che appare unitario. E lo scopo di questo mio scritto è anche quello di dimostrare non solo tale unitarietà e completezza di indagine, ma soprattutto la sua attualità. Penso, quindi, ai due articoli sui regolamenti di Isvap del 2006 e 2007, al saggio sul principio di legalità ed i poteri impliciti comparso in Diritto amministrativo nel 2007, a quello sui poteri normativi delle autorità indipendenti in Rivista italiana per le scienze giuridiche del 2010, a quello del 2012 su regolazione e concorrenza nei mercati dell’energia in Vita e pensiero  e infine a quello recentissimo sulle Linee guida dell’ANAC in materia di contratti pubblici del 2016… (segue)



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