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NUMERO 14 - 13/05/2020

 La vigilanza collettiva interna nella politica di prevenzione della corruzione

Abstract [It]: La normativa anticorruzione, forte dell’esperienza maturata nel contesto europeo e internazionale, converge verso la realizzazione di un sistema integrato di contrasto alla corruzione, affiancando alla tradizionale azione repressiva più efficienti misure di prevenzione.

La nuova politica anticorruzione si sviluppa sul terreno della trasparenza, del conflitto di interessi, dei codici etici, della programmazione e dell’organizzazione amministrativa ponendo al centro dell’agire pubblico standard e criteri di buona amministrazione. Uno dei principali strumenti, espressione della funzione di prevenzione, è rappresentato dalla vigilanza collettiva interna, cui viene delegata la rilevazione di malpractices nell’ambiente lavorativo.

Tuttavia, in assenza di un cambiamento culturale in seno alle organizzazioni lavorative, il whistleblower continuerà ad esser visto come una spia. Tale rinnovamento culturale può esser guidato dal legislatore affermando, ancora con maggior decisione, una nuova visione del servizio pubblico e riconoscendo alla vigilanza realizzata dalla collettività dei lavoratori una posizione giuridica attiva, in considerazione del ruolo svolto in funzione di tutela di diritti fondamentali.

 

Abstract [En]: The anti-corruption legislation, thanks to the experience gained in the european and international context, converges towards the creation of an integrated system to combat corruption, combining the traditional repressive action with more efficient prevention measures.

The new anti-corruption policy develops in the field of transparency, conflict of interest, ethical codes, planning and administrative organization, placing standards and criteria of good administration at the center of public action. One of the main tools, an expression of the prevention function, is represented by internal collective supervision, whose detection of incorrect practices in the workplace is delegated.

However, in the absence of a cultural change within the workplace, the whistleblower will continue to be seen as a spy. This cultural renewal can be guided by the legislator by affirming, even more decisively, a new vision of the public service and by recognizing the vigilance created by the community of workers with an active juridical position, in consideration of the role played in protecting fundamental rights.

 

Sommario: 1. Premessa. 2. La funzione di prevenzione nella normativa di contrasto alla corruzione. 3. La disciplina del whistleblowing e le principali criticità alla diffusione dell’istituto. 4. L’interesse all’integrità della pubblica amministrazione qualifica una posizione giuridica attiva del funzionario pubblico. 5. Prospettive di riforma in linea con la politica europea di promozione dei diritti fondamentali. 6. Conclusioni.



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