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NUMERO 18 - 10/06/2020

 'Fase 2'. I giudizi camerali nel processo amministrativo, oltre la legislazione dell’emergenza

Abstract [It]: Lo studio analizza la categoria dei giudizi in camera di consiglio, previsti dal codice del processo amministrativo, mettendo in luce la notevole differenza strutturale e funzionale dai processi camerali disciplinati dal codice di procedura civile. Si sofferma sulla individuazione della disciplina unitaria, contenuta nell’art. 87, caratterizzata dalla accelerazione dei tempi processuali. Il saggio evidenzia la notevole eterogeneità della nozione, la contrapposizione tra processi camerali incidentali e giudizi camerali decisori. Si interroga sulla concreta opportunità di prevedere udienze decisorie senza l’apertura al pubblico. Evidenzia la persistente differenziazione delle regole processuali riferite alle singole ipotesi. Particolare attenzione viene dedicata alla prassi di camere di consiglio “atipiche”, a carattere preparatorio, idonee a consentire il più esteso contraddittorio con le parti e una efficiente definizione della controversia.

 

Abstract [En]: The study analyzes the category of judgments in council chamber, foreseen by the code of the administrative trial, highlighting the significant structural and functional difference from the trials governed by the code of civil procedure. It focuses on the identification of the unitary discipline, contained in art. 87, characterized by the acceleration of the trial times. The essay highlights the notable heterogeneity of the notion, the contrast between incidental processes and decision-making judgments. He wonders about the concrete opportunity to provide for decision-making hearings without opening to the public. It highlights the persistent differentiation of the procedural rules referring to the individual hypotheses. Particular attention is paid to the practice of "atypical" chambers, of preparatory nature, suitable to allow the most extensive dialogue with the parties and an efficient resolution of the dispute.

 

Sommario: Premessa. La legislazione emergenziale e il congelamento delle udienze. - 1. La categoria dei giudizi “camerali” nel codice del processo amministrativo. La pluralità dei modelli e le sue ragioni attuali. - 2. Il “ruolo unico” camerale e la persistente differenza strutturale e funzionale tra le molteplici ipotesi di giudizi in camera di consiglio. Le peculiarità dei processi incidentali e del giudizio cautelare. - 3. L’elencazione dei giudizi trattati in camera di consiglio secondo l’art. 87 del CPA fra tradizione, semplificazione ed enfatizzazione della funzione acceleratoria. - 4. I riti camerali eventuali, nell’art. 120, comma 6-bis e nell’art. 71-bis e la loro difficile giustificazione. - 5. Le singole ipotesi dei giudizi camerali “sparsi” nel CPA. La decisione immediata sull’eccezione di incompetenza e il regolamento di competenza. - 6. L’art. 71-bis: Il misterioso rito – eventuale – conseguente all’istanza di prelievo. - 7. Altre ipotesi di riti camerali riguardanti decisioni processuali: l’appello delle ordinanze di sospensione del processo; l’opposizione ai decreti di estinzione e improcedibilità del giudizio. - 8. L’appello delle pronunce del TAR che declinano la giurisdizione o la competenza (art. 105 CPA). - 9. Altri riti camerali accessori previsti dal codice: correzione, ricostituzione del fascicolo e ricusazione. - 10. La disciplina comune dei riti camerali: quale fisionomia unitaria? - 11. I dubbi sulla opportunità dei riti camerali decisori e L’utilità dei riti camerali incidentali e preparatori. - 12. La camera di consiglio per l’esame della domanda cautelare: la possibile decisione del merito della controversia. - 13. Le decisioni istruttorie e interlocutorie adottate in sede di esame della domanda cautelare. - 14. Le potenzialità del rito camerale: Le camere di consiglio interlocutorie “atipiche” e la loro piena compatibilità con la previsione di cui all’art. 87.



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