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NUMERO 27 - 07/10/2020

 Verso una territorialità del diritto 'a geometria variabile' in area europea?

Abstract [It]: L’articolo analizza la proposta di Regolamento della Commissione europea relativo a un meccanismo per eliminare gli ostacoli giuridici e amministrativi in ambito transfrontaliero. La proposta viene, prima di tutto, inquadrata nel contesto della politica di coesione territoriale dell’Unione e delle specifiche azioni relative alla cooperazione transfrontaliera. Il contributo considera poi le scelte fondamentali compiute dalla normativa, sottolineando il ruolo dei diversi attori del procedimento che porta all’adozione dell’Impegno e della Dichiarazione, e quindi alla creazione di uno specifico quadro normativo per la regione transfrontaliera, nonché la potenziale attribuzione dei poteri di monitoraggio ad un’autorità straniera, con le conseguenti problematiche relative all’atto amministrativo transnazionale e al suo regime giuridico. Successivamente, si mettono in luce i profili della base giuridica dell’atto, della scelta della forma di regolamento e degli spazi di discrezionalità attuativa riconosciuti agli Stati membri, che aprono la strada a una significativa variabilità nell’applicazione del meccanismo. Si considerano in ultimo alcuni potenziali profili di complessità nell’applicazione del Regolamento, che si ricollegano alla variabilità costituzionale presente all’interno dell’Unione, ad esempio sotto il profilo dell’articolazione territoriale o delle forme di tutela giurisdizionale di fronte agli atti della P.A.

 

Abstract [En]: This paper analyses the European Commission’s proposal for a Regulation on a mechanism to resolve legal and administrative obstacles in a cross-border context. Firstly, the proposal is contextualized within the EU territorial cohesion policy and the specific actions relating to cross-border cooperation. The fundamental choices resulting from the regulation are then considered. Indeed, the role of the different actors in the procedure that leads to the adoption of the Commitment and the Statement clearly emerges. Two main considerations derive: on one hand the creation of a specific regulatory framework for the cross-border region and on the other hand, the potential attribution of monitoring powers to a foreign authority, with the consequent problems relating to the transnational administrative act and its legal regime. Secondly, the paper highlights different important aspects such as the legal basis of the act, the decision to adopt a regulation and the regulatory choices delegated to the Member States, which pave the way for significant variability in the application of the mechanism. Finally, the paper addresses some potential problematic profiles concerning the application of the regulation, which relate to the constitutional variability present within the EU, for instance, in terms of territorial articulation of power or forms of judicial protection against the acts of the Public Administration.

 

Sommario: 1. L’Unione europea e le frontiere: dalle politiche di coesione territoriale al nuovo “meccanismo” proposto dalla Commissione. 2. Il procedimento di adozione di Impegno e Dichiarazione transfrontalieri. 3. Il monitoraggio della normativa trasferita fra competenze tecniche ed efficacia transnazionale degli atti amministrativi. 4. La base giuridica e la forma dell’atto proposto dalla Commissione. 5. Gli aspetti della disciplina affidati alla discrezionalità degli Stati membri. 6. Profili di complessità e questioni che si pongono per il (potenziale) interprete. 6.1. L’applicazione del Regolamento negli Stati composti. 6.2. Il diritto intertemporale. 6.3. La tutela giurisdizionale. 7. Conclusioni.



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