Abstract [It]: L’articolo traccia l’evoluzione del modello italiano di patrimonio culturale, dal primato della res al riconoscimento progressivo della sua dimensione immateriale. Analizza il dibattito dottrinale tra diritti di proprietà e interessi pubblici, le tensioni sistematiche insorte intorno alla nozione di Cultural heritage, le ricadute intervenute a livello locale e le aspettative generate dalla legge n. 152/2024. Ravvisa infine nella salvaguardia del patrimonio immateriale uno strumento attuativo dei principi fondamentali della Costituzione per il suo significato di sostegno alle espressioni culturali più fragili, periferiche e minoritarie.
Title: From things to people: declination and scenarios of intangible cultural heritage
Abstract [En]: The paper traces the evolution of the Italian model of cultural heritage, from the primacy of res to the progressive recognition of its immaterial dimension. It analyzes the doctrinal debate between property rights and public interests, the systematic tensions that have arisen over the notion of cultural heritage, the repercussions that have occurred at the local level, and the expectations generated by Law No. 152/2024. Finally, it sees the safeguarding of intangible heritage as an implementing tool for the fundamental principles of the Constitution due to its significance as a support for the most fragile, peripheral and minority cultural expressions.
Parole chiave: patrimonio culturale, proprietà culturale, patrimonio culturale immateriale, identità culturale, costruzione della democrazia
Keywords: cultural heritage, cultural property, intangible cultural heritage, cultural identity; democracy building
Sommario: 1. Dalle “cose d’arte” ai “beni culturali”. Una nozione e un enigma. 2. Il patrimonio culturale immateriale: un modello “antagonista” fra terre incognite e paura dell’ignoto. 3. Dopo il Codice: dum Romae consulitur… 4. …Saguntum expugnatur? I nodi e le aspettative sollevate dalla legge 7 ottobre 2024, n. 152. 5. Conclusioni. Dalle cose alle persone: assicurare conoscenza, distribuire eguaglianza.
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