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FOCUS - Osservatorio Emergenza Covid-19 N. 1 - 13/03/2020

 Le prime risposte economico-finanziarie (di Italia e Unione europea) all'emergenza Covid-19

The coronavirus pandemic is a human tragedy of potentially biblical proportions”. Con queste parole Mario Draghi apre un articolo sul Financial Times nel quale delinea alcune delle conseguenze economico-finanziarie della pandemia e alcune delle risposte che potrà dare l’Unione europea. L’emergenza Covid-19, infatti, oltre ad investire moltissimi settori del diritto pubblico, quali, ad esempio, il sistema delle fonti, la limitazione di alcuni diritti fondamentali, la funzionalità del Parlamento e i rapporti tra centro e periferia, ha e avrà anche un impatto prepotente sul bilancio dello Stato, sul debito pubblico e su quegli aspetti dell’integrazione europea che incidono sul versante economico-finanziario. D’altro canto, ci si trova di fronte ad una vera e propria rottura di paradigma: le stesse coordinate principali sulle quali sono state impostate le regole di bilancio stanno cambiando velocemente, man mano che si fa più evidente come le conseguenze economiche e finanziarie della crisi innestata dal Coronavirus saranno di dimensioni eccezionali. L’emergenza pandemica provocherà, con ogni evidenza, una recessione di dimensioni importanti, considerando il blocco di buona parte delle attività economiche imposto prima in Italia e poi nel resto d’Europa e del mondo per evitare il dilagare del contagio, e una necessaria immissione di liquidità nelle economie nazionali, con conseguente aumento di disavanzi e debiti pubblici, non solo per sostenere le aziende e le catene produttive, ma anche per via delle misure fiscali prese allo scopo di alleviare la sofferenza sociale. In termini più prettamente economici, la crisi sta portando con sé un doppio shock, sia sul lato dell’offerta (dovuto alla chiusura delle attività produttive), sia sul lato della domanda: se, per quest’ultimo, il Governo ha adottato il decreto-legge n. 18 del 2020, c.d. “Cura Italia” (facendo ricorso alle risorse autorizzate dalle Camere l’11 marzo 2020, per il lato dell’offerta si è interviene con il decreto-legge approvato il 6 aprile 2020 in Consiglio dei Ministri (recante “Misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio di adempimenti per le imprese, nonché di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica e di giustizia”). Il contributo intende pertanto ricostruire almeno la prima fase delle risposte economiche-finanziarie che Italia e Unione europea hanno dato all’emergenza. In primo luogo, saranno analizzate le procedure e gli strumenti utilizzati da Governo e Parlamento per il necessario scostamento dal percorso di avvicinamento all’Obiettivo di Medio Termine: in particolare, l’attenzione si concentrerà sull’autorizzazione parlamentare allo scostamento ex art. 81, secondo comma, Cost. che è stata presa in condizioni non ordinarie e che fa sorgere, dunque, interrogativi e riflessioni su quale possa (e debba) essere il ruolo del Parlamento nell’emergenza… (segue)



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