Il procedimento elettorale è ricco di passaggi delicati, che richiedono un'applicazione attenta e intelligente delle norme vigenti.Raramente però si è dedicato uno spazio adeguato a una delle prime fasi del cammino verso le elezioni: il deposito dei simboli. Spesso l'attenzione è attratta dalle questioni inerenti le candidature e le sottoscrizioni (nelle elezioni che non riguardino le Camere o il Parlamento europeo i contrassegni sono presentati e vagliati unitamente agli altri documenti richiesti); nonostante ciò, gli emblemi con cui i soggetti politici si distinguono costituiscono un ambito di studio interessante, che non di rado offre casi di difficile soluzione. Le norme dedicate alla materia sono poche - limitate tra l'altro al procedimento elettorale - e non sempre di facile applicazione, per cui hanno rilievo le decisioni degli organi competenti che traducono in pratica le disposizioni dettate dal legislatore; al di fuori dei periodi che precedono le elezioni, tuttavia, si sovrappongono norme costituzionali, penali, amministrative e soprattutto civili, fino a toccare un ambito - quello dei marchi - che fino a pochi anni fa sembrava lontano da quello dei contrassegni dei partiti: questa normativa, inevitabilmente, si riverbera sull'uso dei simboli nel periodo elettorale... (segue)
Dopo un difficile compromesso, fumata bianca al Consiglio europeo sui principali posti apicali nell'Unione europea
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