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NUMERO 3 - 06/02/2019

 Paradossi della cittadinanza nella legge di conversione del decreto legge c.d. 'Sicurezza'

La recente Legge n. 132 del 1° dicembre 2018 ha convertito, con modifiche, il decreto-legge n. 113 del 4 ottobre 2018 recante «Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Delega al Governo in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate», più comunemente noto, anche per la divulgazione mediatica che ne è stata data da parte del Ministro degli Interni, come «Decreto Sicurezza». La novella normativa ha tuttavia suscitato, sin da principio, un ampio dibattito a livello politico, sociale e nella dottrina giuspubblicistica. Nel contributo si intendono sottolineare in particolare tre profili di analisi e criticità: il primo inerente al metodo con cui è stata adottata la normativa; gli altri due relativi, più nello specifico, all’art. 14 della L. 132/2018, rubricato «Disposizioni in materia di acquisizione e revoca della cittadinanza», ritenendosi che la disposizione finisca con il provocare un ‘cortocircuito’ e un paradosso rispetto al concetto stesso di cittadinanza… (segue)



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