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NUMERO 28 - 29/11/2023

 Indirizzo di saluto ai Giudici Giovanni Pitruzzella e Antonella Sciarrone Alibrandi

1. Signor Presidente, Signori Giudici,

A nome dell’Avvocatura dello Stato che l’onore di dirigere e mio personale desidero esprimere i più vivi rallegramenti ai Professori Giovanni Pitruzzella e Antonella Sciarrone Alibrandi per la nomina a Giudici della Corte costituzionale da parte del Presidente della Repubblica e mi unisco ai ringraziamenti del Presidente Barbera e del Professore Cecchetti per aver individuato due così alte e qualificate professionalità e auguro loro un proficuo lavoro nell’interesse della Giustizia e del Paese.

 

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 2. Rivolgo, dunque, il mio saluto, innanzitutto, al Professore Pitruzzella.

Come già ricordato negli interventi che mi hanno preceduto, il Professore Giovanni Pitruzzella, Professore Ordinario di diritto costituzionale, ha svolto numerosi e prestigiosi incarichi accademici e istituzionali, sviluppando una approfondita conoscenza della materia della concorrenza in chiave costituzionale ed europea, curando su questa, come su altri argomenti di cruciale rilievo, anche una importante produzione scientifica.

Desidero sottolineare una linea di continuità intellettuale fra tutti gli incarichi istituzionali che ha svolto e mi piace anche ricordare che la significativa attività professionale del Professore Pitruzzella ha, più volte, “incrociato” le competenze dell’Istituto che ho il privilegio di dirigere.

Come ben noto, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, di cui il Professore Pitruzzella, come già ricordato, è stato Presidente dal novembre 2011 al settembre 2018, è difesa istituzionalmente dall’Avvocatura dello Stato e, durante la sua Presidenza, l’Autorità, tra i tanti rilevanti provvedimenti emessi - solo per citarne alcuni (per la brevità imposta dalla presente cerimonia) -  ha adottato il ben noto provvedimento con il quale è stato accertato e contestato  a due imprese farmaceutiche di aver posto in essere accordi restrittivi della concorrenza, volti a limitare il consumo del farmaco meno costoso, a causa dell’impiego c.d. fuori etichetta (off label) di quest’ultimo, ma con effetti terapeutici equivalenti a quelle del farmaco più costoso, e, quindi, sia di restringere la libertà di scelta dei consumatori sia di condizionare il giudizio e la scelta terapeutica dei medici.

Sempre durante la Sua Presidenza, l’Antitrust ha deliberato l’irrogazione di una sanzione ad una multinazionale operante, ancora una volta,  nel settore farmaceutico, per avere abusato della propria posizione dominante nel mercato mettendo in atto una complessa strategia finalizzata ad ostacolare l’ingresso dei farmaci c.d. genericisti nel mercato italiano della produzione e commercializzazione degli analoghi delle prostaglandine... (segue)



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