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NUMERO 3 - 11/02/2015

 Sergio Mattarella. Che Presidente sarà? Intanto, è la prima sconfitta della politica-spettacolo

Per capire che Presidente sarà Sergio Mattarella, occorre prendere le mosse dal processo produttivo che ha accompagnato la sua ascesa al Colle, e cioè dal modo in cui è stato individuato, incredibilmente e prontamente accolto, sottoposto al voto e portato al successo. Anzitutto, si è trattato esattamente del candidato che serviva, sia per succedere a Napolitano (compito non facile, vista la voice che quest’ultimo ha saputo dare al concetto stesso dell’essere italiani), che per offrire un’alternanza ideale alle aree storiche della politica italiana (un uomo di estrazione cattolica dopo un ex dirigente del Partito Comunista). Non può essere solo un caso, né unicamente un progetto politico “costruito a tavolino”. Tutti gli aspetti allineati per definire la sua figura, difficile da inquadrare nelle cornici della politica degli ultimi vent’anni di storia italiana, divisa tra l’affanno della tradizione e le brusche accelerate del nuovismo, rivelano una scelta consapevole e lungimirante. Lo studioso, il laureando che ha scritto una tesi dal titolo emblematico “La funzione di indirizzo politico”, il professore, l’uomo che ha seguito i destini della “sinistra democristiana” fino in fondo, con estrema coerenza, il relatore delle leggi di riforma elettorale in senso maggioritario divenuto membro della Corte Costituzionale di nomina parlamentare. Tutti tasselli di un puzzle che sorprende per gli incastri possibili, prevalentemente di fuori degli incastri mediatici, e lascia poco spazio per l’attacco politico e personale... (segue)



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