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NUMERO 23 - 05/12/2018

 La tutela giuridica del patrimonio culturale immateriale in Francia

Sin dal giugno 2006, vale a dire agli albori dell’entrata in vigore della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio immateriale, la Francia aderiva al testo internazionale, risultando tra i primi firmatari. Per questa via, faceva il suo ingresso tra gli obblighi volontariamente assunti dallo Stato francese, quello di dare protezione a una nuova species di patrimonio culturale, fino a quel momento quasi ignorata dalla legislazione francese, le patrimoine culturel immatériel. Ciò comportava, altresì, l’impegno a fornire la prevista attenzione, così come richiesto dalla Convenzione, alle comunità di riferimento, concetto, quest’ultimo, alquanto estraneo, se non addirittura ostico, alla cultura giuridica e politica francese, tradizionalmente incentrata sull’unità e unicità della Nation. Il presente studio si propone di analizzare e descrivere i principali profili giuridici e costituzionali, nonché le concrete azioni nel campo dell’amministrazione, scaturenti dalla ratifica della Convenzione Unesco sul patrimonio culturale immateriale del 2003, con specifico riguardo al caso francese. Per comprendere i riflessi e gli sviluppi della Convenzione sul profilo del diritto interno, il punto di partenza non può che essere quello dell’analisi dei caratteri essenziali della Convenzione internazionale, a cominciare dalla nozione di patrimonio culturale immateriale, in quanto proprio la nozione contribuisce a individuare e, allo stesso tempo, a delimitare il raggio di azione della Convenzione, nonché gli obbiettivi e gli obblighi ricadenti sugli Stati membri. L’esame del caso francese, che sarà affrontato nella seconda parte dell’articolo, sembra mostrare quasi il luogo di una carenza, sia dal punto di vista costituzionale che da quello più strettamente giuridico, le cui ragioni appare opportuno indagare dal punto di vista storico, culturale e normativo. Lo sguardo, invece, alle politiche pubbliche nazionali, su cui è incentrato l’ultima parte dello studio, in tema di patrimonio culturale immateriale offre, al contrario, spunti interessanti sulle modalità scelte dalla Francia per l’implementazione della Convenzione… (segue)



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