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NUMERO 14 - 13/05/2020

 Autotutela decisoria e certezza giuridica

Abstract [It]: Lo studio, anche muovendo dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia e della Corte europea dei diritti dell’uomo, indaga il potere di autotutela decisoria - fondato sul principio di legalità - nel rapporto tra l’interesse alla legittimità dell’azione amministrativa e l’interesse alla stabilità degli assetti definiti dal provvedimento oggetto dell’autotutela. In particolare, la sussistenza di elementi idonei a distinguere i principi di affidamento e di certezza giuridica – considerato, quest’ultimo, in una dimensione super-individuale – lascia emergere un diritto soggettivo perfetto alla stabilità del provvedimento ampliativo (decorso il termine di diciotto mesi previsto dall’art. 21-nonies l. n. 241/1990) e consente di ritenere che l’Amministrazione, nell’esercizio del poterere di autotutela decisoria, debba operare un previo bilancio socio economico dell’eventuale annullamento (o revoca) tenendo conto non solo dell’interesse pubblico perseguito attraverso l’autotutela, dell’interesse del destinatario e dei controinteressati, ma anche dell’interesse (anch’esso pubblico) alla stabilità degli assetti ordinamentali.

 

Abstract [En]: This paper analyses the power of Public Authorities – based on rule of law- to withdraw or annul an administrative decision, especially taking into account the CJEU and ECHR case-law as well as the relationship between public interest in the lawfulness of administrative decision and interest in the stability of the situation created by such decision. Through the analysis of the differences between the principle of legal certainty (as considered in a super-individual perspective) and that of protection of legitimate expectations, some consequences arise: on one hand, a new beneficiary’s right to stability of the administrative favourable decision, once the term of 18 months -established by art. 21-nonies of Italian “administrative procedure act”, law n. 241/1990- has expired; on the other, Public Authorities, while deciding to withdraw or annul an administrative act, have to previously consider the social and economic implications of such decision, thus balancing the public interest pursued through withdrawal (or annulment), with individual interests (of recipients or other interested parties) but also with the public interest in legal certainty.

 

Sommario: 1.1. La riforma Madia e il nuovo volto dell’autotutela decisoria nell’ordinamento nazionale. 1.2. Segue. Le linee principali della riforma dell’autotutela: la legalità quale fondamento e limite dell’autotutela decisoria. 1.3. Il limite dei diciotto mesi per l’annullamento d’ufficio ed il diritto soggettivo alla conservazione del provvedimento autorizzatorio o attributivo di vantaggi economici. 2. Autotutela decisoria e diritto Ue. 2.1. L’autotutela degli organi dell’Ue sui propri provvedimenti. 2.2. “Autotutela nazionale” e diritto Ue. 2.3. Legalità, certezza ed uniforme applicazione del diritto Ue. 3. L’autotutela decisoria nell’ordinamento della Convenzione EDU. 3.1. Incidenza dell’obbligo di adeguamento sul potere di riesame. 3.2. Giudicato amministrativo, sentenza della Corte EDU ed “equa soddisfazione”. 3.3. L’impatto “indiretto” della giurisprudenza di Strasburgo sull’autotutela decisoria. 4. L’autotutela decisoria e le sue “mobili frontiere”. 5. Certezza del diritto e autotutela decisoria. 5.1. “Diritto incerto” e necessità di certezze. 5.2. Certezza giuridica e ricadute economiche del “diritto incerto”. 5.3. Certezza giuridica, affidamento ed autotutela decisoria nello “Stato del mercato”. 5.4. Oltre l’affidamento. Legalità e certezza. 6. Il previo bilancio socio-economico delle ragioni e degli effetti dell’autotutela. 7. Autotutela, valutazione di sistema e declinazione della certezza del diritto.



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