Abstract [It]: L’articolo, all’indomani della costituzione del governo Draghi, esamina il suo procedimento di formazione e la sua composizione al fine di definirne la natura. Si domanda, in particolare, in che misura tale governo ripeta o si discosti dalle precedenti esperienze di governi, pure definiti come “tecnici”, come i governi Ciampi, Dini e Monti. Viene ripercorso, inoltre, il procedimento di formazione del governo Draghi, nelle sue peculiarità, in rapporto alla carta costituzionale. Al termine dell’analisi, si sostiene che il governo Draghi appare coerente, nei suoi elementi di fondo, per come desumibili all’indomani del suo insediamento, con le principali caratteristiche dei c.d. governi “tecnici” sperimentati nel recente passato in Italia, tutti chiamati a sopperire alla difficoltà del sistema politico italiano a svolgere le funzioni richieste agli Stati membri dell’Unione europea. Si argomenta, inoltre, nel senso che il suo procedimento di formazione, nel quale il Presidente della Repubblica è stato chiamato a svolgere un ruolo cruciale, risulta compatibile con le prescrizioni costituzionali (e in particolare con gli artt. 92 e 94 Cost.), anche se non dovrebbe rappresentare il modello dominante nell’ambito di una forma di governo parlamentare ben funzionante.
Abstract [En]: The article, following the establishment of the Draghi government, examines its formation process and its composition in order to define its nature. It is analyzed, in particular, to what extent this government repeats or deviates from the previous experiences of governments, also defined as “technocratic”, such as the Ciampi, Dini and Monti governments. Furthermore, the process of formation of the Draghi government is assessed, in its peculiarities, in relation to the constitutional charter. At the end of the analysis, it is argued that the Draghi government appears to be consistent, in its basic elements, as can be deduced in the aftermath of its establishment, with the main characteristics of the so-called "technocratic" governments experienced in the recent past in Italy, all called upon to make up for the difficulty of the Italian political system in carrying out the functions required within the European Union to its Member States. It is also argued that its formation process, in which the President of the Republic has been called upon to play a crucial role, is compatible with constitutional requirements (and in particular Articles 92 and 94 of the Constitution), although it should not be the dominant model in a well-functioning parliamentary form of government.
Parole chiave: Governo; Rapporto di fiducia; Governi tecnici; Parlamento; Presidente della Repubblica
Keywords: Government; Confidence Relationship; Technocratic Governments; Parliament; President of the Republic
Sommario: 1. Un governo “tecnico-politico”? 2. Ciampi, Dini, Monti: le esperienze dei c.d. governi “tecnici”. 3. Cottarelli: l’ipotesi di un governo “neutrale”. 4. Draghi: un altro governo “tecnico”, con molte costanti e poche varianti. 5. Verso un nuovo quadro politico, nell’intersezione tra Roma e Bruxelles? 6. Infine, sulla conformità a Costituzione del procedimento di formazione del governo Draghi.
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