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NUMERO 4 - 21/02/2024

 Divieto di espulsioni collettive

Abstract [It]: Con sentenza datata 30 marzo 2023 la Corte europea dei diritti dell’uomo, ne caso J.A. c. Italia, si è pronunciata in favore dei ricorrenti riscontrando diverse violazioni dei diritti umani contravvenendo sia alla CEDU sia al suo protocollo aggiuntivo n.4. In primo luogo, la Corte ha affermato che il trattenimento dei ricorrenti presso l’hotspot di Lampedusa, per dieci giorni, è avvenuto in assenza di una base giuridica “chiara ed accessibile”, ravvisando, inoltre, la mancanza di uno specifico provvedimento dell’autorità competente. Siffatta omissione ha comportato portato, secondo i giudici di Strasburgo, ad una privazione arbitraria della libertà dei ricorrenti, contravvenendo all’art. 5 della CEDU, che garantisce il diritto alla libertà e alla sicurezza. In secondo luogo, la Corte ha stabilito che il trattenimento dei ricorrenti è configurabile come inumano e degradante, in violazione dell’art. 3 della CEDU, nonostante le riscontrate difficoltà dello Stato italiano nella gestione dall’aumento del flusso di migranti e richiedenti asilo nel proprio territorio. Infine, la Corte ha concluso che i provvedimenti di respingimento adottati nei confronti dei ricorrenti equivalgono ad un’espulsione collettiva laddove non è stata posta in essere una valutazione individualizzata delle rispettive, e singole, posizioni. Pertanto, viene, riscontrata una violazione dell’art. 4 del Protocollo aggiuntivo n. 4 della CEDU.

 

Title: Observations to ECHR judgment: J.A. and others v. Italy, 30 March 2023

Abstract [En]: In the Judgment date 30 March 2023, the European Court of Human Rights, in the case J.A. v. Italy, ruled in favor of the applicants, finding several violations of human rights regarding the ECHR and its Additional Protocol No. 4. First, the Court affirmed that the detention of the applicants at the Lampedusa hotspot, for ten days, took place in the absence of a “clear and accessible” legal instrument, also acknowledging the lack of a specific document of the competent authority. According to the Strasbourg judges this omission led to an arbitrary deprivation of liberty of the applicants, in contravention of art. 5 of the ECHR, which guarantees the right to freedom and security. Secondly, the Court ruled that the detention of the applicants is inhuman and degrading, in violation of art. 3 of the ECHR, despite the difficulties encountered by the Italian State in managing the increase in the flow of migrants and asylum seekers on its territory. Finally, the Court concluded that the refoulement measures, taken against the applicants, amounted to a collective expulsion where there was no individualized assessment of their specifc positions. Therefore, there is a violation of art. 4 of Additional Protocol No. 4 of the ECHR.

 

Parole chiave: diritti umani, espulsione collettiva, CEDU, migranti, libertà personale

Keywords: human rights, collective expulsion, ECHR, migrants, personal freedom

 

Sommario: 1. Introduzione. 2. La vicenda. 3. La decisione della Corte. 3.1. Sulla violazione dell’art. 3 CEDU. Le condizioni inumane e degradanti. 3.2. Sulla violazione dell’art. 5, paragrafi 1, 2 e 4 CEDU. Il diritto alla libertà e alla sicurezza. 3.3. Sulla violazione dell’art. 4 del Protocollo n. 4, CEDU. Il Divieto di espulsioni collettive di stranieri. 4. Considerazioni conclusive.



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