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NUMERO 25 - 30/09/2026

 Le “specifiche funzioni” trasferibili ex art. 116, c. 3, Cost., tra limiti espliciti e impliciti

Abstract [It]: Il presente contributo analizza la nozione di “specifiche funzioni” trasferibili alle Regioni ai sensi dell’art. 116, c. 3, Cost., alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 192/2024 che – “riscrivendo” la l. n. 86/2024 (c.d. legge Calderoli) – ha escluso la possibilità di trasferire intere materie o ambiti di materie. Attraverso il principio di sussidiarietà e il connesso giudizio di adeguatezza, la Corte indica i criteri per valutare la corretta allocazione delle funzioni tra i diversi livelli di governo, individuando i limiti al numero, all’estensione e alla tipologia delle funzioni trasferibili. Inoltre, confrontando la giurisprudenza costituzionale riguardante il regionalismo asimmetrico (sent. cost. n. 192/2024) e quella concernente la c.d. chiamata (o attrazione) in sussidiarietà (sent. cost. n. 303/2003 e ss.) – meccanismi speculari di flessibilizzazione della ripartizione costituzionale delle competenze – è possibile interrogarsi sull’esistenza di ulteriori limiti, sebbene impliciti, al trasferimento delle funzioni ex art. 116, comma 3, Cost.

 

Title: The “Specific Functions” Transferable under Article 116(3) of the Constitution: Between Explicit and Implicit Limits

Abstract [En]: This paper analyzes the concept of “specific functions” that may be devolved to the Regions pursuant to Art. 116(3) of the Italian Constitution, in light of Constitutional Court Judgment No. 192/2024. This ruling – by “rewriting” Law No. 86/2024 (Calderoli Law) – excluded the possibility of transferring entire subject matters or broad areas of competence. Through the principle of subsidiarity and the related adequacy assessment, the Court establishes the criteria for evaluating the correct allocation of functions among different levels of government, identifying the limits regarding the number, scope, and nature of transferable functions. Furthermore, by comparing the constitutional case law on asymmetric regionalism (Judgment No. 192/2024) with that concerning the “call” (or attraction) in subsidiarity (Judgment No. 303/2003 et seq.) – mirror mechanisms for the flexibilization of the constitutional distribution of competences – the paper explores the possible existence of further, albeit implicit, limits to the devolution of functions under Art. 116(3) of the Constitution.

 

Parole chiave: regionalismo asimmetrico, sussidiarietà, adeguatezza, specifiche funzioni, chiamata in sussidiarietà

Keywords: asymmetric regionalism, subsidiarity, adequacy, specific functions, call in subsidiarity

 

Sommario: 1. L’oggetto della clausola di asimmetria: le “specifiche funzioni”. 2. I criteri a fondamento del giudizio di adeguatezza dell’allocazione della funzione a un determinato livello di governo. 3. Numero, estensione e tipologia delle specifiche funzioni trasferibili. 4. “Salite” e “discese” della sussidiarietà, tra chiamata/attrazione e asimmetria. 5. Possibili limiti impliciti al trasferimento delle specifiche funzioni alla luce della giurisprudenza costituzionale sulla chiamata/attrazione in sussidiarietà.



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