Troppe sono le falle nella nuova legge elettorale (legge 180/2026) perché in poche righe la si possa sottoporre ad un esame attento e analitico. Perciò il mio commento si limiterà a rilevare e approfondire solo due punti, che a me appaiono troppo vistosi per essere sottaciuti. Il primo riguarda la procedura seguita per la sua approvazione: per cui se i rilievi che mi accingo a muovere fossero fondati, l’intera legge verrebbe ad essere inficiata. Il secondo riguarda invece un aspetto circoscritto, un punto che è sì caratterizzante “politicamente” la nuova disciplina, ma potrebbe essere facilmente rimosso da un intervento ablativo, della Corte costituzionale per esempio... (segue)