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NUMERO 11 - 28/05/2014

 Elezioni europee 2014 in Francia: una campagna elettorale tra crisi economica, neo-populismi e voto-sanzione nazionale

La Quinta Repubblica francese si fonda sulla Costituzione redatta sotto la guida del governo presieduto dal Generale de Gaulle tra il maggio e il settembre 1958, nella fuoriuscita dalla Quarta Repubblica e dalla crisi algerina, con il successivo referendum dell'ottobre 1962 che costituzionalizza l'elezione diretta del Presidente della Repubblica. Il testo costituzionale è stato modificato 24 volte in oltre cinquant'anni di vigenza. L'ultima revisione, che ha riguardato molti articoli della Costituzione, nel tentativo di una sua “modernizzazione”, è avvenuta nel luglio del 2008, con la l. cost. n°. 2008-724, del 23 luglio 2008 «de modernisation des institutions de la République». Dal punto di vista della distribuzione territoriale dei poteri l'“indivisibile” Repubblica francese è tradizionalmente uno Stato unitario, centralistico, seppure l'organizzazione amministrativa riconosca i livelli comunali, dipartimentali e regionali, con una revisione costituzionale delle collettività territoriali realizzata con l. cost. n° 2003-276, del 28 marzo 2003, «relative à l'organisation décentralisée de la République», che aggiunge l'elemento della decentralizzazione all'indivisibilità repubblicana. Nell'articolazione dei poteri a livello centrale la forma di governo della Quinta Repubblica è tradizionalmente definita “a tendenza presidenziale”, “a componenti parlamentari e presidenziali”, “semi-presidenziale”, con una sorta di “bicefalismo dell'esecutivo” (o “esecutivo duale”), perché caratterizzato dalla presenza delle “due teste”: il Presidente della Repubblica – che in seguito alla già ricordata revisione costituzionale gollista del 1962 è eletto a suffragio universale diretto, quindi presiede il Consiglio dei Ministri, non è legato dal rapporto di fiducia con il Parlamento e può cumulare un massimo di due mandati (così come previsto dalla revisione del luglio 2008) – e il Primo Ministro, nominato dal Presidente della Repubblica e che può impegnare la responsabilità del Governo dinanzi all'Assemblea nazionale (art. 49 Cost.). La previsione di questo vertice dualistico dell'esecutivo ha comportato il verificarsi di tre periodi di “cohabitation” nella storia istituzionale della V Repubblica, quando maggioranza parlamentare e Presidente della Repubblica appartengono ad opposti schieramenti politici: due volte con Mitterand (socialista) alla Presidenza della Repubblica e i neo-gollisti Chirac prima (1986-1988), Balladur dopo (1993-95), come Primo Ministro; quindi con Chirac alla Presidenza della Repubblica e il socialista Jospin Primo Ministro (1997-2002)... (segue)



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