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NUMERO 11 - 28/05/2014

 Il Portogallo alle urne: le elezioni per il Parlamento europeo 2014

La Costituzione del 1976, nata dalle ceneri della rivoluzione del 1974 che aveva travolto il regime dittatoriale di Salazar, è una Carta che reagisce al totalitarismo esaltando le garanzie dei diritti fondamentali, preoccupandosi di moltiplicare i luoghi e le forme della partecipazione democratica e disegnando nel complesso una prospettiva di trasformazione delle istituzioni e della società che può apparire talora utopica. In realtà, quell’ambizioso progetto di radicale trasformazione (sociale e giuridica) si è potuto evolvere e adeguarsi alla realtà europea e internazionale grazie ad un processo di costante e salutare revisione costituzionale (negli anni 1982,1989,1997 per la forma di governo ed il decentramento e poi negli anni 1992, 2001, 2004 e 2005 per favorire l’apertura all’Unione europea e all’ordinamento internazionale). Inoltre, l’interpretazione evolutiva dell’organo di giustizia costituzionale (Tribunale costituzionale) ha esaltato il valore normativo della Costituzione del 1976 che si impone al legislatore ed a tutti i pubblici poteri. La Repubblica portoghese è uno Stato unitario che riconosce l’autonomia legislativa e di governo delle due regioni insulari (arcipelago delle Azzorre e isola di Madeira) nonché l’autonomia degli enti locali (municipi e circondari). L’evoluzione dell’autonomia dei territori insulari e la conseguente “rottura” dell’unità e del centralismo legislativo della Repubblica portoghese ha preso forma con la revisione del 1997 che ha portato a livello costituzionale il catalogo delle materie di “interesse specifico regionale” e l’istituto del referendum regionale. Nel 2004 il processo di decentramento si è ulteriormente sviluppato mediante modifiche delle regole sulla competenza legislativa regionale che non deve più avere ad oggetto “materie di interesse specifico regionale”, ma si svolge nell’ambito delle “materie indicate dai rispettivi statuti di autonomia” e in assenza di una preventiva legge generale della Repubblica (art.227). Sono stati inoltre introdotti strumenti in grado di favorire la partecipazione delle regioni insulari alle fasi ascendente e discendente del diritto europeo e forme di raccordo tra esecutivo nazionale ed esecutivi regionali... (segue)



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