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NUMERO 11 - 28/05/2014

 Le elezioni europee in Germania: passa per Berlino la Grosse Koalition di Bruxelles?

Il processo di fondazione della Repubblica Federale tedesca ebbe luogo in condizioni assolutamente inusuali rispetto alle dinamiche in cui si espletano tradizionalmente i processi costituenti. In seguito alla capitolazione incondizionata della Germania dell’8 maggio 1949, ed al conseguente status di Debellatio che ne derivò, l’ordinamento statuale del III Reich venne disciolto ed uno Stato tedesco cessò momentaneamente di esistere sul piano del diritto internazionale. Il comando venne assunto dai comandi supremi delle quattro potenze alleate (Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti d’America, Unione Sovietica) con la successiva Dichiarazione del 5 giugno 1049, che tuttavia specificava come ciò non desse luogo ad alcuna forma di annessione del territorio tedesco ad altri ordinamenti nazionali. A sottolineare la peculiarità dello status tedesco si aggiungeva la circostanza che, durante tutto il periodo di transizione tra il 1945 al 1949, gli enti comunali continuarono ad esercitare le loro prerogative istituzionali, sebbene sotto il controllo delle autorità militari alleate. Il successivo avvio della fase della cd. Guerra Fredda tra Est ed Ovest congelò ogni possibilità di immaginare la rifondazione di un unico Stato tedesco unitario. Invece, nel corso del 1949 si assistette a due processi costituenti distinti: uno, nelle zone di occupazione occidentale, dal quale scaturì la fondazione della Repubblica Federale Tedesca (RFT) e la promulgazione della Legge Fondamentale – LF (Grundgesetz), avvenuta il 23 maggio; l’altro, nella zona di occupazione sovietica, che diede vita alla Repubblica Democratica Tedesca (RDT) ed alla relativa Costituzione, entrata in vigore il 7 ottobre dello stesso anno. All’Ovest, il processo di rifondazione statuale passò necessariamente attraverso gli unici enti pubblici in grado di fornire una qualche forma di rappresentanza del popolo tedesco in assenza di un assetto istituzionale centrale, vale a dire i Länder, che si erano andati ricostituendo come ordinamenti a se stanti tra il 1946 ed il 1947. Furono gli Esecutivi dei Länder, dunque, che attraverso le loro assemblee parlamentari elessero i componenti del Consiglio Parlamentare, riunitosi a Bonn il I settembre 1948 con il compito di redigere la nuova Carta fondamentale dello Stato tedesco occidentale. La scelta di attribuire a tale documento non il tradizionale titolo di Costituzione(Verfassung), ma la inedita denominazione di Legge Fondamentale – LF (Grundgesetz) si deve al fatto che uno degli intenti dei Costituenti di Bonn era proprio quello di sottolineare in ogni modo possibile l’intento di considerare come provvisorio il processo costituente in atto, a cui sarebbe dovuto seguire un processo costituente di tutto il popolo tedesco una volta che la divisione tra le due Germanie fosse venuta meno, come espressamente dichiarato nella versione originaria dell’art. 146, posto non a caso a chiusura del testo della LF a mò di auspicio per il futuro... (segue)



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