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NUMERO 11 - 28/05/2014

 Le elezioni europee 2014 in Repubblica Ceca: a dilagare è l’astensionismo

La transizione alla democrazia della Repubblica Ceca, prima facente parte della Cecoslovacchia, vanta talune peculiarità rispetto agli altri Paesi dell’Europa centro-orientale. Infatti, sin dalla “rivoluzione di velluto” del novembre 1989, è possibile evidenziare una certa rapidità della svolta, dovuta all’assenza di compromessi (come, invece, in Polonia) e al ruolo pressoché inesistente degli ex comunisti (come, invece, in Ungheria). Si procedette, quindi, alla formazione di un nuovo esecutivo, all’epurazione dall’Assemblea delle personalità legate al regime e all’elezione di Vaclav Havel, capo della rivoluzione, quale Presidente della Repubblica. Nel corso del periodo cosiddetto di “intesa nazionale”, il Forum Civico, quale principale artefice del cambiamento, propose un prospetto per una nuova Costituzione. Tuttavia, ben presto emersero i primi contrasti tra la popolazione ceca e quella slovacca, dovuti a differenze di ordine culturale ed economico, senza tralasciare il dato per cui alcuni sottolineano il collegamento tra il crollo del regime comunista, e del suo centralismo democratico, e la fine della Federazione. Ciò determinò, progressivamente, lo sviluppo di progetti autonomi per la stesura delle rispettive Costituzioni. Per ciò che riguarda specificamente la nascita della Costituzione della Repubblica Ceca, adottata il 16 dicembre 1992 ed entrata in vigore il 1 gennaio del 1993, questa fu il risultato degli studi portati avanti da una commissione costituita ad opera del governo, presieduta da Vaclav Kalus, leader del Partito civico-democratico (ODS). Bisogna comunque precisare che la Costituzione ceca può definirsi “pluritestuale”. Più precisamente, viene utilizzata l’espressione “ordinamento costituzionale” (ústavní pořádek), che ricomprenderebbe la Costituzione in senso proprio, la Carta dei diritti e delle libertà fondamentali (adottata nel 1991 ed eredità della Federazione cecoslovacca) e le altre leggi costituzionali approvate sia contestualmente che successivamente alla Costituzione. Tra queste ultime, si ricordi la legge costituzionale n. 395 del 2001, la cosiddetta euronovela, che limita la sovranità dello Stato, disciplinando, seppur genericamente, l’adesione della Repubblica ceca all’Unione europea... (segue)



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