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NUMERO 11 - 28/05/2014

 Elezioni europee a Cipro: l’astensionismo boccia la troika

La natura istituzionale e politica della Repubblica di Cipro riflette pienamente il passato storico-culturale dell’isola, laddove la popolazione risulta tutt’ora etnicamente divisa tra una maggioranza di lingua greca e religione cristiano-ortodossa, e una minoranza di lingua turca e religione musulmana. La stessa Carta Costituzionale approvata nel 1960, è stato il prodotto di un processo di negoziazione che ha visto il coinvolgimento delle tre potenze, Regno Unito, Grecia e Turchia, le quali tutt’ora rivestono un ruolo rilevante all’interno del complesso sistema politico, culturale ed economico del Paese. Con gli Accordi di Zurigo (19 febbraio 1959) e quelli di Londra (16 agosto 1960) concertati tra gli Stati menzionati e gli esponenti leader delle due comunità isolane – l’arcivescovo greco Makàrios e il turco Fazil Küçük – si stabilì l’indipendenza del Paese dalla dominazione coloniale britannica e la nascita di una Repubblica che avrebbe costituzionalizzato l’assetto bi-comunitario dell’isola e istituzionalizzato l’equilibrio tra le parti. Assicurando uno stato “bi-nazionale” a tutti i livelli di governo, si previde un rapporto di rappresentanza proporzionale del 70% per la comunità greco-cipriota e del 30% per quella turco-cipriota. Ogni comunità avrebbe dovuto eleggere separatamente i propri rappresentanti durante ogni legislatura. Se i principi chiave della Costituzione non potevano essere modificati, la revisione degli altri provvedimenti costituzionali avrebbe richiesto l’approvazione dei due terzi del Parlamento per entrambi i gruppi. La votazione della legislazione ordinaria implicava invece, la maggioranza all’interno delle rispettive comunità. Queste ultime avrebbero avuto ciascuna la propria Camera dei Rappresentanti con potere esecutivo e legislativo, nonché funzioni nelle materie afferenti la cultura, l’educazione e l’istruzione, la famiglia e le questioni religiose. La Suprema Corte Costituzionale, con un giudice neutrale come presidente, avrebbe avuto la funzione di interprete dei dettati costituzionali al fine di preservare il delicato equilibrio tra le due etnie. Proprio per rendere effettiva la protezione degli interessi della società plurale, il primo governo fu costituito da una larga coalizione di maggioranza con Presidente della Repubblica l’arcivescovo Makàrios, e come vice il turco Fazil Küçük... (segue)



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