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FOCUS - Osservatorio di Diritto sanitario

 La valutazione di impatto sanitario tra principio di integrazione e proliferazione di subprocedimenti

Il d. lgs. 16 aprile 2017 n. 104 costituisce, ancorché forse solo momentaneamente, l’ultimo atto nella storia della valutazione di impatto ambientale (VIA) nel nostro Paese. Con esso, infatti, il legislatore italiano ha inteso recepire la direttiva 2014/52/UE, per l’effetto modificando e sostituendo numerose delle disposizioni del Testo Unico – o Codice – ambientale concernenti la disciplina di tale istituto. Tra le principali novità introdotte dalla recente normativa spiccano senz’altro per importanza le previsioni relative alla valutazione di impatto sanitario (VIS). Meglio, benché – per le ragioni che tra breve si vedranno – non possa al riguardo parlarsi propriamente di un istituto di nuovo conio, ciò che emerge dalla lettura del d. lgs. n. 104 è senza dubbio la rilevanza che il legislatore del 2017 è parso voler accordare alla VIS. Una rilevanza che se, per un verso, può essere considerata come un chiaro indice della crescente attenzione del legislatore nei riguardi delle implicazioni che determinate attività umane sono suscettibili di avere sulla qualità dell’ambiente e, di conseguenza, sulla salute umana; per altro verso – ad una riflessione più attenta – finisce per sollevare anche alcuni interrogativi di carattere squisitamente amministrativo dei quali si proverà a dire di qui a breve… (segue)



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