Idealservice (avv. Luca De Pauli) contro Azienda Usl della Valle d’Aosta (non costituita in giudizio), In.Va. s.p.a (avv.ti Alessandro Paire e Andrea Gandino), Miorelli service (non costituita in giudizio), per l’annullamento della decisione di oscurare integralmente l’offerta tecnica dell’aggiudicataria e l’accertamento del diritto della ricorrente ad avere accesso alla stessa
Accesso agli atti – Appalti pubblici – Offerta tecnica – Oscuramento per segreti tecnici e commerciali – Obbligo di motivazione – Bilanciamento con il diritto di difesa.
La società cooperativa Idealservice ha partecipato alla procedura aperta per l’affidamento del servizio di pulizia e di sanificazione ambientale a ridotto impatto ambientale per l’Azienda USL della Valle d’Aosta indetta da In.Va. s.p.a. – Centrale unica di committenza per la Valle d’Aosta. Lamenta che l’offerta tecnica dell’aggiudicataria, rispettivamente del lotto 1 del lotto 3, non fosse disponibile sulla piattaforma informatica.
In materia di accesso agli atti di gara, la stazione appaltante non può limitarsi a recepire automaticamente la dichiarazione dell'offerente circa la sussistenza di segreti tecnici o commerciali. Deve invero svolgere un'autonoma e puntuale verifica della fondatezza della richiesta di oscuramento, motivando le ragioni del bilanciamento tra tutela della riservatezza e diritto di accesso. In difetto di tale valutazione, il concorrente ha diritto all'ostensione delle parti dell'offerta tecnica che non costituiscano effettivamente segreti tecnici o commerciali, secondo quanto risultante da una motivata e comprovata dichiarazione dell'offerente, debitamente verificata dall'amministrazione.
In merito al rito, sia pur in un obiter dictum, il Collegio, consapevole dell’esistenza di un contrasto giurisprudenziale, esprime la propria posizione. Il nuovo codice dei contratti pubblici ha introdotto una disciplina speciale sull’accesso che accentua il suo ruolo di strumento di «proactive trasparency», svincolandolo dall’istanza di parte e rendendolo così funzionale alla deflazione del contenzioso amministrativo, prevenendo la produzione di ricorsi “al buio”. La coesistenza di due diversi riti in materia di accesso (un rito speciale ex articolo 36 del decreto legislativo n. 36 del 2023, in caso di decisione espressa della stazione appaltante sulla richiesta di oscuramento del partecipante alla gara, e un rito ordinario ex articolo 116 del codice del processo amministrativo, in caso di diniego immotivato di accesso), rischia di rendere inefficace lo strumento apprestato per conseguire tali scopi.
V. Varone