Abstract [It]: Il contributo esamina la legge 10 novembre 2025, n. 167, concentrandosi sulla valutazione di impatto generazionale e sulla valutazione di impatto di genere. La tesi sostenuta è che tali strumenti non si limitino a rafforzare l’istruttoria normativa, ma contribuiscano a ridefinire la qualità della normazione come capacità della legge di rendere visibili e giustificare i propri effetti distributivi tra generi e generazioni. Il confronto con il paradigma europeo della better regulation evidenzia la specificità del modello italiano e consente di valorizzare il nesso tra valutazione di impatto, onere di motivazione sostanziale del legislatore e sindacato di ragionevolezza ex art. 3 Cost.
Title: The Quality of Legislation between Gender and Generations: Italian Law No. 167/2025 in the Light of the European Better Regulation Paradigm
Abstract [En]: This article examines Italian Law No. 167 of 10 November 2025, focusing on generational and gender impact assessment. It argues that these tools do not merely strengthen the evidentiary basis of law-making but help redefine legislative quality as the capacity of legislation to make visible and justify its distributive effects across genders and generations. The comparison with the EU better regulation paradigm highlights the specificity of the Italian model and frames the link between impact assessment, the legislator’s substantive duty to give reasons, and reasonableness review under Article 3 of the Constitution.
Parole chiave: Qualità della normazione, Better regulation, Valutazione di impatto generazionale, Valutazione di impatto di genere, Eguaglianza sostanziale
Keywords: Legislative quality, Better regulation, Generational impact assessment, Gender impact assessment, Substantive equality
Sommario: 1. Premessa. Qualità della normazione e giustificazione costituzionale della decisione legislativa. 2. La qualità della normazione nell’Unione europea: better regulation come metadisciplina del processo normativo. 2.1. La dimensione di genere nel diritto dell’Unione europea. 2.2. La dimensione generazionale nel quadro dell’Unione europea. 2.3. Il significato sistemico del confronto europeo. 3. La valutazione di impatto generazionale. 3.1. Attuazione della tutela costituzionale delle generazioni future. 3.2. Integrazione nell’AIR e struttura procedurale. 3.3. Ambito applicativo e limiti. 4. Governance e strumenti: l’Osservatorio nazionale. 4.1. Funzioni e collocazione istituzionale. 4.2. Limiti operativi e rilievo sistematico. 5. Il rafforzamento della valutazione di impatto di genere. 5.1. Integrazione tra AIR e VIR. 5.2. Dalla neutralità formale alla parità effettiva. 5.3. Limiti operativi e incidenza sostanziale della valutazione di impatto di genere. 6. Profili di pregio della riforma. 7. Differenze strutturali rispetto al modello dell’Unione europea. 8. Conclusioni.
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