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NUMERO 24 - 16/09/2026

 Autonomia sportiva condizionata e tutela giurisdizionale effettiva: la Corte di giustizia impone la riforma della giustizia sportiva?

Abstract [It]: La ricerca di un equilibrio capace di conciliare le esigenze di effettività della tutela con la necessità di salvaguardare l'autonomia dell'ordinamento sportivo, ha contraddistinto la più recente evoluzione dell'interpretazione giurisprudenziale, tanto nell’ambito nazionale di riferimento quanto nel contesto unionale. Da ultimo, in data 16 luglio, è stata pubblicata la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea nelle cause riunite C-424/24 e C-425/24. La pronuncia della Corte di giustizia rappresenta una decisione di notevole rilievo che risulterà di imprescindibile importanza per quello che sarà, inevitabilmente, il percorso riformatore che dovrà ridisegnare il rapporto tra autonomia dell’ordinamento sportivo e tutela giurisdizionale. Tuttavia, la sentenza non nega, in astratto, la specialità della giustizia sportiva, né il suo ruolo nell’ordinamento nazionale che, anzi, e a ben vedere, potrebbe risultarne addirittura valorizzato, se codificato nei canoni proposti. La Corte non delegittima, in radice, l’attuale sistema giustiziale sportivo italiano, ma lo sottopone a condizioni molto rigorose di compatibilità eurounitaria al rispetto delle quali, di fatto, subordinare la stessa possibilità di perpetuarne l’esistenza. L’articolo esamina l’attuale quadro della giustizia domestica sportiva italiana, e prova ad individuare quelle inevitabili riforme non più procrastinabili alla luce del chiaro insegnamento della Corte di giustizia, così da consentire di mantenerne l’operatività, di preservarne gli indubbi pregi e di colmarne le attuali lacune.

 

Title: Sporting autonomy subject to conditions and effective judicial protection: is the Court of Justice calling for

a reform of the sports justice system?

Abstract [En]: The search for a balance capable of reconciling the need for effective protection with the need to safeguard the autonomy of the sporting system has characterised the most recent developments in case-law interpretation, both at national level and within the EU context. Most recently, on 16 July, the judgment of the Court of Justice of the European Union in joined cases C-424/24 and C-425/24 was published. The Court of Justice’s ruling is a decision of considerable significance which will prove to be of paramount importance for what will inevitably be the reform process that must necessarily reshape the relationship between the autonomy of the sporting legal system and judicial protection. However, the judgment does not, in the abstract, deny the distinctive nature of sports justice, nor its role within the national legal system; indeed, on closer inspection, this role could even be enhanced if codified in accordance with the proposed principles. The Court does not fundamentally undermine the current Italian sports justice system, but subjects it to very strict conditions of compatibility with EU law, compliance with which, in effect, determines whether the system can continue to exist at all. This article examines the current framework of the Italian domestic sports justice system and seeks to identify those inevitable reforms that can no longer be postponed in light of the Court of Justice’s clear ruling, so as to enable the system to remain operational, preserve its undoubted merits and address its current shortcomings.

 

Parole chiave: Giustizia sportiva, Ordinamento sportivo, Corte di giustizia dell'Unione europea, Autonomia dell'ordinamento sportivo, Tutela giurisdizionale

Keywords: Sports justice, Sports governance, Court of Justice of the European Union, Autonomy of sports governance, Judicial protection

 

Sommario: 1. Premessa. 2. Aspetti istituzionali. 3. Il vigente sistema giustiziale. 4. La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea nelle cause riunite C-424/24 e C-425/24. 4.1. I principi di lealtà, correttezza e probità ed il pronunciamento della Corte. 4.2. Autonomia dell’ordinamento sportivo ed effettività della tutela giurisdizionale. 5. Riflessioni conclusive e prospettive di riforma. 5.1. La precostituzione per legge. 5.2. L’indipendenza e l’imparzialità. 5.3. I canoni del “giusto” processo sportivo.



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