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NUMERO 12 - 17/06/2009

 Romania. Elezioni europee 2009: sostanziale pareggio tra Psd e Pd-l. Vincono astensionismo ed estrema destra

La Romania nel 2009 ha eletto due deputati in meno rispetto al 2007, 33 anziché 35. Le modalità per l’elezione a Strasburgo e Bruxelles sono disciplinate dalla Legge n. 33 del 16 gennaio 2007. La scelta del Legislatore è andata su un sistema elettorale di tipo proporzionale che prevede la possibilità di candidarsi sia all’interno che al di fuori di una lista. Nel primo caso sono necessarie 200 mila firme, mentre nel secondo ne servono 100 mila, ovviamente sempre a livello nazionale. Ciascuna lista può presentare un numero massimo di candidati pari a dieci in più dei seggi effettivamente in palio. In pratica le liste sono composte di 43 nomi. L’effetto proporzionale è accentuato dalla circoscrizione unica. La ripartizione dei seggi si articola in due momenti distinti. In prima battuta viene calcolata la soglia elettorale e il coefficiente elettorale nazionale con conseguente classificazione decrescente dei partiti partecipanti alla contesa elettorale in funzione del numero di suffragi raccolti. In un secondo momento i mandati sono attribuiti in seno alla circoscrizione nazionale con il metodo del divisore d’Hondt. Il sistema prevede uno sbarramento esplicito al 5 per cento e le liste  bloccate. Per gli indipendenti è necessario raggiungere almeno un trentatreesimo dei voti espressi per essere eletti.

(segue)



+ Scheda del Paese e risultati delle elezioni europee del 2004 e del 2009



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