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NUMERO 12 - 17/06/2009

 In Estonia Governo Bocciato

In Estonia si è votato in un’unica circoscrizione il 7 giugno, dalle ore 9 alle ore 20, per assegnare i 6 seggi a disposizione per il Paese nel Parlamento europeo.
Sulla base della legge elettorale per le elezioni europee del 18 dicembre 2002 (entrata in vigore il 23 gennaio 2003) i seggi sono distribuiti proporzionalmente secondo il metodo di divisione D’Hondt. Il sistema prevede liste bloccate con un massimo di 12 candidati per partito politico. Singoli candidati possono presentarsi anche da indipendenti senza essere affiliati ad una specifica lista.  
Il voto non è obbligatorio e ne hanno diritto tutti i cittadini europei residenti in Estonia che abbiano raggiunto i 18 anni di età e che siano in possesso dei necessari requisiti civili e politici. Sono, invece, eleggibili tutti i cittadini europei che abbiano raggiunto i 21 anni di età e che rispettino i criteri di incompatibilità fissati dalla legge.
Per far fronte all’astensionismo tipico del paese, i seggi elettorali sono stati aperti anche dall’1 al 3 giugno ed è stato possibile votare elettronicamente tra il decimo e il quarto giorno prima delle elezioni.
In un paese dove oltre il 63% della popolazione usa internet il voto via web è ormai una realtà da oltre cinque anni. Per votare online è sufficiente connettersi al sito del Comitato elettorale nazionale (www.vvk.ee) ed essere in possesso di un documento d’identità valido.
I cittadini estoni che si trovano all’estero possono votare per posta, ma il voto deve pervenire al Comitato elettorale nazionale al più tardi quattro giorni prima delle elezioni.
Infine, tra le particolarità del sistema elettorale estone c’è la totale mancanza di una normativa che regolamenti il comportamento dei media o la diffusione dei sondaggi durante la campagna elettorale.



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