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NUMERO 12 - 17/06/2009

 Svezia: elezioni al Parlamento europeo 2009

Il panorama politico del principale paese scandinavo è abbastanza vario. La coalizione di centro-destra, al potere dal 2006 dopo un lungo dominio dei socialdemocratici, si caratterizza per un’ispirazione filoeuropea e filoatlantica, pur non mancando al suo interno posizioni più protezioniste quanto ai temi dell’integrazione politica ed economica, tipiche di una destra conservatrice tradizionale e dei partiti centristi, vicini alle istanze degli agricoltori e degli allevatori. Il principale partito della maggioranza di governo è quello dei Moderati, seguito dal Partito liberale, dal Partito di Centro e dai Cristiano-democratici.
A sinistra si situa il Partito socialdemocratico, da sempre la maggiore forza politica del paese, che ha guidato la maggior parte delle legislature e dei governi svedesi dal Dopoguerra ad oggi. Anche i Socialdemocratici hanno un orientamento genericamente europeista, ma sono più cauti – e talvolta divisi al loro interno - circa i temi più scottanti dell’integrazione europea, come ad esempio le consultazioni per l’ingresso della Svezia nell’area della moneta unica, ingresso che fino ad ora non si è verificato - nel referendum del 2003, infatti, la campagna politica per l’adesione della Svezia alla moneta unica ha riportato una sonora sconfitta. Su questi temi, il Partito socialdemocratico è costantemente incalzato dai partiti che si situano alla sua sinistra, ossia i Verdi e il partito della Sinistra (ex comunista), generalmente critici nei confronti del progetto politico comunitario. Negli ultimi anni, infine, sono venuti alla ribalta movimenti politici di tipo trasversale, tesi ad intercettare disagi, malumori e paure del popolo svedese nei confronti dei processi di federalizzazione comunitaria; paure e disagi che poggiano sulla volontà di difendere un sistema di protezione sociale esoso ma efficiente, un alto tenore di vita e salari elevati, tutte posizioni di benessere che verrebbero messe a repentaglio – secondo questo punto di vista – dalla europeizzazione e dal conseguente sgretolamento del peculiare sistema economico-sociale della Svezia. Tra questi movimenti possiamo ricordare la Lista di Giugno, che, costituitasi in vista delle scorse elezioni europee del giugno 2004, ha conseguito in quell’occasione il 14,4% dei voti. 

(segue)


+ Scheda del Paese e risultati delle elezioni europee del 2004 e del 2009



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