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NUMERO 12 - 17/06/2009

 Le elezioni europee 2009 in Austria

L’Austria, membro dell’Unione europea dal 1995, si reca alle urne per la quarta volta per eleggere diciassette eurodeputati. In attesa della ratifica del Trattato di Lisbona gli austriaci perdono un seggio rispetto alle precedenti consultazioni a seguito della rimodulazione del numero degli europarlamentari imposta con l’ingresso della Romania e della Bulgaria.
I seggi vengono ripartiti nell’intero territorio nazionale (circoscrizione unica) in base ad un sistema elettorale proporzionale (metodo d’Hondt), con una soglia di sbarramento che impone almeno il 4% dei consensi per accedere alla ripartizione dei seggi (§ 77 Bundesgesetz über die Wahl der von Österreich zu entsendenden Abgeordneten zum Europäischen Parlament - Europawahlordnung – EuWO, BGBl. Nr. 117/1996 idF BGBl. I n. 28/2007. ").
L’assegnazione avviene in base all’ordine di lista, fatti salvi gli eventuali voti di preferenza. E' infatti possibile personalizzare il voto indicando un candidato della lista prescelta (non c'è possibilità di "splittaggio"; cfr. § 63 "Europawahlordnung – EuWO"). Tali preferenze vengono prese in considerazione solamente ove il singolo candidato ottenga almeno il 7% dei voti della sua lista (§ 77, VII co., "Europawahlordnung"), condizione, questa, che difficilmente è stata soddisfatta in passato. Sia nel 1999 che nelle precedenti consultazioni le preferenze non hanno mai superato il 9% di tutti i voti validi. Del resto anche a livello nazionale la possibilità di indicare un nome per le elezioni del Nationalrat, introdotto con la riforma elettorale del 1992 (Bundesgesetz über die Wahl des Nationalrates – "Nationalrats-Wahlordnung 1992 – NRWO", BGBl. I 471/1992), non ha permesso quasi mai ai candidati di strappare un seggio ai colleghi di partito. Ciò sia per la tendenza dell'elettorato a contrassegnare il primo nome della lista prescelta [G. Pallavier, L’elettorato austriaco e l’ascesa di Jörg Haider, in "Quaderni dell'osservatorio elettorale, Semestrale della Giunta elettorale toscana", n. 43, p. 81 e ss.], sia per l'intensa campagna personale che viene organizzata dagli stessi partiti in genere a favore del solo candidato capolista [G. Schefbeck, Grundprinzipen des Nationalratswahlrechts, in "Forum Parlament", n. 2/2003, p. 9 e ss.]

(segue)


Scheda del Paese e risultati elezioni europee del 2004 e del 2009. 



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