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NUMERO 12 - 17/06/2009

 Le elezioni europee nel Regno Unito: il tracollo laburista fagocita il (già assai basso) europeismo britannico

La modifica del numero dei membri dell’Unione europea, successiva all’allargamento previsto dal Consiglio europeo di Atene dell’aprile 2004, ha portato il numero dei seggi a disposizione del Parlamento europeo per il Regno Unito agli attuali 72 membri (in precedenza erano stati 78 seggi fino al 2004, e prima ancora 87).
I seggi, distribuiti sul territorio in dodici circoscrizioni, sono così ripartiti: East Midlands: 5 seggi (uno meno del 2004); Eastern region: 7 seggi; London: 8 seggi (uno meno del 2004); North East: 3 seggi; North West: 8 seggi (uno meno del 2004); South East: 10 seggi; South West: 6 seggi (uno meno del 2004); West Midlands: 6 seggi (uno meno del 2004); Yorkshire and the Humber: 6 seggi; Wales: 4 seggi; Scotland: 6 seggi (uno meno del 2004); Northern Ireland: 3 seggi.
Il sistema elettorale è duplice: in Inghilterra, Scozia e Galles è un proporzionale, su base regionale, a lista bloccata, di modo che i partiti indicano esplicitamente i nomi dei loro candidati in ordine e essi non sono più del numero dei seggi a disposizione per ciascuna regione. La scheda ha la lista dei partiti (e il nome dei loro candidati sotto ciascun nome del partiti) e poi i candidati indipendenti. Invece in Irlanda del nord il sistema è un sistema elettorale di tipo maggioritario a singolo voto trasferibile (STV) e i candidati per essere eletti devono essere votati essendo stati posti dall’elettore in ordine di preferenza.



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