Abstract [It]: Il lavoro è finalizzato ad evidenziare come il territorio non sia mera dimensione fisica, ma uno spazio nel quale si svolgono e prendono forma relazioni sociali. Relazioni intorno a cui si costruisce il senso di appartenenza alla comunità, e che il territorio, con i suoi elementi materiali ed immateriali, rende possibili, condiziona e potenzia. Il territorio, da soggetto passivo che riflette lo svolgersi dei fenomeni, diventa esso stesso fattore di sviluppo, in quanto luogo di mediazione e di interazione tra individui, imprese, organizzazioni e istituzioni. Poiché il territorio è punto di caduta di una serie di innumerevoli interessi pubblici e privati, le politiche di government tendono vieppiù a lasciare il posto alle politiche di governance: all’ottica razionalistica, tipica della regolazione di carattere giuridico-formale, si sostituisce una visione negoziale, più orientata al risultato nella prospettiva della programmazione economica.
Title: The territory as an “actor” of socio-economic development
Abstract [En]: The work is aimed at highlighting how the territory is not a mere physical dimension, but a space in which social relationships take place and take shape. Relationships around which the sense of belonging to the community is built, and which the territory, with its material and immaterial elements, makes possible, conditions and strengthens. The territory, from a passive subject that reflects the unfolding of phenomena, itself becomes a factor of development, as a place of mediation and interaction between individuals, businesses, organizations and institutions. Since the territory is the point of failure of a series of innumerable public and private interests, government policies increasingly tend to give way to governance policies: the rationalistic perspective, typical of formal-juridical regulation, is replaced by a negotiation, more result-oriented from the perspective of economic planning.
Parole chiave: governo del territorio, urbanistica, città, interessi differenziati, programmazione negoziata
Keywords: spatial government, town planning, cities, differentiated interests, negotiated planning
Sommario: 1. Politiche territoriali: due accezioni. 2. L’«urbanistica» come disciplina dei «centri abitati». 3. Ma «le cose […] non sono andate affatto così». 4. La tendenza all’allargamento della nozione di urbanistica fino alla riforma del Titolo V Cost.. 5. L’art. 117, comma 2, Cost.. 6. Urbanistica, interessi differenziati, «governo del territorio». 7. Un ruolo nuovo per l’urbanistica. 8. Pianificazione urbanistico-territoriale e programmazione economica. 9. Il territorio: un ruolo cruciale nelle politiche di sviluppo. 10. I rapporti tra territorio ed economia: uno sguardo retrospettivo. 11. I «poli di crescita». 12. Il territorio come «sistema regionale». 13. Il territorio come «valore territoriale». 14. Verso nuove forme di coinvolgimento di istituzioni e attori socio-economici. 15. La «programmazione negoziata». 15.1. La «programmazione negoziata» in chiave diacronica. 15.2. Le forme della «programmazione negoziata». 16. Oltre la dimensione dell’organizzazione (meramente) economicistica dei fattori della produzione. 17. Il diritto alla città/territorio rivendicato attraverso forme di auto-determinazione e di auto-organizzazione degli interessi. 18. I territori locali e le città al centro di inediti rapporti. 19. Nel passaggio dalla città industriale alla città post-industriale. 20. Il capitale sociale. 20.1. Fiducia e senso civico. E i potenziali rischi. - 21. I «beni relazionali» influenzano lo sviluppo economico dei territori. 22. Più governance, meno government. 23. I territori come soggetti che competono sul mercato. 24. Marketing territoriale. 25. Le minacce alla territorialità: la rete e il flusso. 25.1. La spinta alla ri-territorializzazione. 26. Conclusioni.
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