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NUMERO 19 - 01/07/2026

Essere umani nell'era dell'AI. Note a margine dell’Enciclica 'Magnifica Humanitas' di Papa Leone XIV

In qualche modo era attesa. La scelta di un nome da parte del Pontefice eletto non è mai casuale. E Leone è il nome del Papa della ‘Rerum Novarum’, le ‘cose nuove’ nella transizione dall’ottocento liberale al ‘secolo breve’, la crisi di un sistema e della sua apparente omogeneità sociale, costruita sulla finzione di una rappresentanza politica e di un sistema giuridico ed economico da cui erano esclusi vasti strati di popolazione, i loro problemi, le loro esigenze. Con Leone XIII la Dottrina Sociale della Chiesa assume l’ordine economico e politico come luogo di prova e di esperienza del Magistero Ecclesiale. La dignità del lavoro, le garanzie economiche e sociali del lavoratore, la centralità della persona umana nell’impetuoso sviluppo industriale della società moderna, la funzione sociale della proprietà (pur accettata e difesa), diventano pezzi di un mosaico più complesso, ipotesi e percorsi di realizzazione di una giustizia sociale che fosse alternativa anche alla ‘lotta di classe’ delle teorie comuniste e del socialismo internazionale. Un testo fondamentale (non a caso, ci ricorda Leone XIV, definita da Pio XI come la ‘Magna Charta’ della Dottrina sociale della Chiesa), i cui echi giungono fino al costituzionalismo democratico e sociale del secondo dopoguerra, con i suoi principi relativi al lavoro come fondamento della Repubblica, all’eguaglianza sostanziale, alla pari dignità sociale, ai limiti alla libertà di iniziativa economica, alla funzione sociale della proprietà privata. Ogni epoca ha le sue ‘cose nuove’, le sue trasformazioni. In ogni epoca, il confronto del Magistero sociale della Chiesa con le vicende umane si arricchisce di capitoli nuovi, o anche semplicemente di rielaborazioni e aggiornamenti dei suoi principi… (segue)



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