Il 2 maggio 2017 il ricorrente Banco Fiorentino-Mugello, Impruneta, Signa - Credito Cooperativo presenta una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) al Comune di Firenze per un intervento di risanamento conservativo su un immobile. Si deve osservare come l’edificio soggetto a intervento sia, in primo luogo, destinato a uso residenziale; allo scopo di ospitare la nuova filiale, è nell’interesse della società di credito cooperativo modificarlo ad uso direzionale. L’immobile è, in secondo luogo, sito nel centro storico di Firenze; in particolare, è parte del tessuto compatto di formazione ottocentesca e novecentesca, secondo il regolamento urbanistico del Comune di Firenze: si qualifica, dunque, come tessuto storico prevalentemente seriale assimilato alla Zona A) (si v. il d. m. 1444/1968). Il Comune di Firenze, nella persona del dirigente del Servizio Edilizia Privata, emana il 18 maggio l’ordinanza n. 426, vietando di proseguire gli interventi, con annessa richiesta di ripristino delle parti poste in essere. In particolare, l’amministrazione motiva adducendo la mancanza di documentazione idonea a dimostrare l’avvenuto reperimento di spazio parcheggi, nonché sostenendo che gli interventi edilizi che comportano il cambio di destinazione d’uso su immobili siti in Zona A) sono opere riconducibili alla ristrutturazione edilizia e, di conseguenza, sono soggetti al rilascio del permesso di costruire, così richiamando il ragionamento della Cassazione, terza sezione penale nella recente sentenza n. 6873 del 14 febbraio 2017. Dall’ordinanza del Comune derivano, materialmente, le seguenti conseguenze: gli interventi edilizi normalmente soggetti a regime di Scia, ma interessanti la Zona A), qualora comportino la modifica nella destinazione d’uso, sono sottoposti al regime autorizzatorio perché da qualificarsi come “ristrutturazione”; di conseguenza, indipendentemente dalla natura dell’intervento, è in tali casi escluso il regime di liberalizzazione. Come si vedrà, la qualificazione di un intervento come “ristrutturazione” avrebbe comportato, per il centro storico del Comune di Firenze, non solo l’assoggettamento ad un regime meno favorevole al privato, ma anche la paralisi degli interventi di conservazione e risanamento… (segue)
ITALIA - DOTTRINA
Appunti sui processi costituzionali in tema di fine-vita (dalla peculiare prospettiva dei terzi intervenuti in giudizio)
Stefano Agosta (08/04/2026)
ITALIA - DOTTRINA
Spunti per un inquadramento giuridico dei beni comuni materiali non globali
Agnese Felicetti (08/04/2026)
ITALIA - DOTTRINA
Il demanio costiero tra la tutela dell’ambiente e la concorrenza
Vincenzo Ferraro (08/04/2026)
ITALIA - DOTTRINA
L’indipendenza delle autorità di controllo per la protezione dei dati personali alla prova delle recenti prassi nazionali
Anna Fiorentini (08/04/2026)
ITALIA - DOTTRINA
The Fiction of Non-Entry in South American Airports: Evidence from Brazil, Chile, and Ecuador
Sara Mariella Lambertini Martinez (08/04/2026)
ITALIA - DOTTRINA
Linguaggio della Costituzione e linguaggio dei suoi interpreti
Antonio Ruggeri (08/04/2026)
ITALIA - DOTTRINA
L’emergenza climatica e le corti regionali dei diritti umani
Raffaele Roberto Severino (08/04/2026)
ITALIA - DOTTRINA
Un regime edilizio dimidiato per gli immobili condonati?
Duccio Maria Traina (08/04/2026)