Abstract [It]: Il contributo parte dall’assunto che l’invecchiamento della forza lavoro e la trasformazione digitale dovrebbero ridefinire categorie, tutele e pratiche del diritto del lavoro, con particolare attenzione ai lavoratori anziani. Dopo una ricognizione definitoria dell’“older worker”, l’articolo pone l’attenzione su come la rivoluzione digitale ponga il rapporto tra lavoro e soggetti anziani di fronte a due esiti possibili: da un lato l’esclusione (demansionamento, espulsione, precarizzazione); dall’altro l’inclusione (qualificazione, apprendimento continuo, trasferimento di conoscenze). L’esito dipende dalla cornice regolativa e dalle scelte organizzative. l’A. insiste sulla necessità di riconoscere sia il capitale esperienziale degli older workers sia la loro posizione di fragilità al cospetto della digitalizzazione del mondo del lavoro. Condizione che dovrebbe essere protetta non solo con obblighi formativi, ma anche “accomodamenti tecnologici”. Vengono esaminati vincoli e opportunità del diritto UE e interno, delineando un approccio age-sensitive alla valutazione dei rischi e alla tutela della professionalità quale riflesso della dignità. Il contributo conclude che la valorizzazione degli aspetti partecipativi e del ruolo dell’attore collettivo affinché le regole applicate al rapporto di lavoro possano garantire un’occupazione di qualità anche rispetto alle sfide della rivoluzione digitale in corso.
Title: Labour law’s regulatory trajectories under the test of the digital revolution and demographic change: towards a form of “technological accommodation”?
Abstract [En]: The paper starts from the premise that the ageing of the workforce and the digital transformation should redefine the categories, protections, and practices of labour law, with particular attention to older workers. After a definitional survey of the “older worker,” the article focuses on how the digital revolution places the relationship between work and older persons before two possible outcomes: on the one hand, exclusion (downgrading, expulsion, precarization); on the other, inclusion (qualification, continuous learning, knowledge transfer). The outcome depends on the regulatory framework and on organizational choices. The Author insists on the need to recognise both the experiential capital of older workers and their position of vulnerability in the face of the digitalization of the world of work. This condition should be protected not only through training obligations but also through “technological accommodations.” The contribution examines the constraints and opportunities of EU and domestic law, outlining an age-sensitive approach to risk assessment and to the protection of professional skills as a reflection of dignity. It concludes in favour of enhancing participatory aspects and the role of the collective actor, so that the rules applied to the employment relationship can ensure quality employment also in the face of the challenges of the ongoing digital revolution.
Parole chiave: Invecchiamento della forza lavoro, lavoratori anziani, age management, vulnerabilità tecnologica, innovazioni tecnologiche, rivoluzione digitale, intelligenza artificiale, inclusione, esclusione, giustizia intergenerazionale, discriminazione, formazione continua, valutazione del rischio, accomodamento ragionevole, accomodamento tecnologico, partecipazione
Keywords: Workforce ageing, older workers, age management, technological vulnerability, technological innovations, digital revolution, artificial intelligence, inclusion, exclusion, intergenerational justice, discrimination, continuous training (lifelong learning), risk assessment, reasonable accommodation, technological accommodation, participation